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giudice del lavoro

Così il capoclan di Boscotrecase voleva punire l’avvocato che non l’ha difeso bene

Il legale è stato pedinato ed ora è sotto scorta.

Pubblicato il 28 Aprile, 2022

La Direzione distrettuale antimafia di Napoli ha emesso con urgenza due decreti di fermo, eseguiti dai carabinieri, nei confronti di Luigi Di Napoli, 43 anni, considerato uno dei capi del clan Gallo-Limelli-Vangone operante a Boscotrecase. Fermato anche Cristian Gallo, di 18 anni.

Secondo le indagini Di Napoli e Gallo stavo progettando di uccidere l’avvocato penalista Antonio Iorio, 35enne di Torre Annunziata, con l’accusa di non averli difesi adeguatamente.

I pedinamenti all’avvocato

Dalle ricostruzioni degli inquirenti è emerso che il 23, il 24 ed il 25 marzo Di Napoli e Gallo avrebbero pedinato l’avvocato nella sua abitazione e nel suo studio, così da avere una panoramica più ampia dei suoi spostamenti abituali.

Oltre al fermo, emesso lo scorso 27 aprile, all’avvocato è stata assegnata anche una scorta. Il legale quindi, per muoversi tra casa e ufficio, dovrà muoversi scortato dalle forze dell’ordine.