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Costa Concordia

Costa Concordia, 12 anni dopo: “Ricordiamo un eroe silenzioso. Non dimentichiamo” (VIDEO)

Pubblicato il 13 Gennaio 2024

“Ricordiamo oggi Giuseppe Girolamo, un eroe silenzioso che, nel giorno del tragico naufragio della Costa Concordia, cedette il suo posto sulla scialuppa di salvataggio per salvare altre vite, non sapendo nuotare e consapevole di cosa avrebbe comportato per lui questa scelta. Onoriamo la sua memoria, già insignita della medaglia d’oro al valore civile, come esempio di altruismo e coraggio. Non dimentichiamo”.

Così Giorgia Meloni.

La premier lo scrive su X nell’anniversario del naufragio della Costa Concordia avvenuto all’isola del Giglio il 13 gennaio del 2012, 12 anni fa.

“Per la piccola Dayana che aveva solo 5 anni e per le altre 31 vite spezzate. Tutti sull’isola del Giglio aprirono le porte delle proprie case per aiutare i naufraghi della Costa Concordia, una straordinaria solidarietà che dette il via a una delle più grandi operazioni di soccorso della storia. Tutta la Toscana si stringe nel ricordo di quella terribile notte”, scrive sui social il presidente della Toscana, Eugenio Giani.

Nel maggio del 2017 il comandante Francesco Schettino è stato condannato in via definitiva a 16 anni e un mese di reclusione per omicidio colposo plurimo, naufragio colposo e abbandono della nave.

Girolamo, batterista di 30 anni originario di Alberobello (Bari), si trovava sulla Costa Concordia perché vi lavorava come musicista.

Lui lasciò loro il posto, pur non sapendo nuotare. Visto il limitato numero di scialuppe di salvataggio, già piene, è sembrato evidente che il giovane sapeva che probabilmente non sarebbe sopravvissuto.

Bologna in più occasioni ha definito Girolamo “un angelo”, dicendo che dopo averli aiutati era “sparito” e non si erano più visti.

Come riportato dai superstiti, Girolamo stava per prendere posto su una delle scialuppe di salvataggio quando Antonella Bologna, donna che si trovava a bordo della nave con il marito e i due figli gemelli di tre anni, lo pregò di farli salire.

Subito dopo il naufragio, il 30enne fu considerato tra i dispersi. I genitori e altri parenti si recarono sull’Isola del Giglio, diffondendo manifesti con il suo volto per cercare di ritrovarlo, ma senza successo.

Il suo corpo venne poi ritrovato solo alcuni mesi dopo, nella pancia della nave.

Costa Concordia

Proprio grazie alla testimonianza di Antonella Bologna, partirono le pratiche per insignire Giuseppe Girolamo della medaglia al valore civile.

Passati diversi anni, il presidente della Repubblica gliel’ha conferita il 12 luglio 2022. Nelle motivazioni, il Quirinale ha spiegato che Girolamo ha ricevuto l’onorificenza “per aver perso la vita dopo aver ceduto il suo posto ad altri naufraghi sulla scialuppa di salvataggio durante il tragico naufragio della nave Costa Concordia. Grande esempio di coraggio, di solidarietà e di spirito di sacrificio”.