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Covid, l’allarme di Ricciardi: “Non è tempo di togliere le mascherine”

Pubblicato il 21 Marzo, 2022

“La circolazione del virus non è solo forte ma anche in crescita e che, alla luce dei dati attuali, già a maggio ci troveremo a fronteggiare un momento delicato perché con l’eliminazione delle mascherine anche al chiuso e la liberalizzazione dei comportamenti è probabile che una risalita dei contagi ci sarà”, così Walter Ricciardi in un’intervista al Messaggero.

Il consulente del ministero della Salute e professore di Igiene all’Università Cattolica di Milano afferma che “Lo scenario e le dinamiche provocate dal Omicron e Omicron 2 sono chiaramente simili a quelle che hanno costretto l’Austria a fare dietro front nell’allentamento delle restrizioni. Io resto del parere che noi dovremmo tenere le mascherine al chiuso (da maggio non più obbligatorie ndr) almeno fino a giugno. Lo stesso penso varrà per il Green pass per i luoghi al chiuso e affollati. Ma ripeto, si deciderà al momento opportuno”.

Ricciardi spiega che “Il turismo estivo potrebbe essere messo a dura prova dall’eventuale aumento dei contagi nei mesi clou degli spostamenti e dei viaggi, oltre che delle ferie degli italiani. Perché l’eliminare del tutto l’uso delle mascherine a maggio porterà a una risalita della curva epidemica, il cui picco è prevedibile proprio tra giugno e luglio. Anche la bella stagione nasconde delle insidie”.

“La variante Omicron 2 è più contagiosa, con il risultato che ora il Sars-Cov-2 ha una contagiosità paragonabile a quella del morbillo e ogni persona ne contagia 15 o 16 – aggiunge – Tuttavia è chiaro che se viene lasciata dilagare porterebbe ad un aumento dei ricoveri, ma sono certo che non lo faremo”.

Nonostante lo scioglimento del Cts e l’addio di Figliuolo, l’igienista rimarrà al suo posto come consulente per la pandemia al ministero della Salute.

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