« Torna indietro

Crisi in Medio Oriente: l’Iran apre lo Stretto di Hormuz, Trump annuncia altri attacchi

Pubblicato il 7 Marzo 2026

Trump annuncia un attacco imminente contro l’Iran

Il clima di tensione in Medio Oriente continua a salire. il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un duro avvertimento dichiarando che “oggi l’Iran sarà colpito molto duramente”, escludendo qualsiasi possibilità di negoziato.

Trump ha inoltre ribadito la linea più dura possibile nei confronti di Teheran, chiedendo “la resa incondizionata” del Paese e chiudendo completamente alla prospettiva di un dialogo diplomatico.

L’Iran apre lo Stretto di Hormuz ma minaccia le navi di Usa e Israele

Nel frattempo l’Iran ha annunciato di riaprire lo Stretto di Hormuz al traffico marittimo internazionale, garantendo il passaggio alle navi commerciali.

Tuttavia Teheran ha lanciato un chiaro avvertimento: le imbarcazioni appartenenti agli Stati Uniti e a Israele saranno considerate obiettivi militari e potrebbero essere attaccate. Lo stretto rappresenta uno dei punti strategici più importanti per il commercio mondiale di petrolio.

Raid israeliano in Libano: almeno 26 morti

Nella notte le forze israeliane hanno condotto un blitz nel Libano orientale con l’obiettivo di recuperare i resti di un pilota di caccia disperso.

Durante l’operazione, i miliziani di Hezbollah hanno aperto il fuoco contro le truppe israeliane. L’esercito di Israele ha risposto all’attacco dando vita a violenti scontri armati che hanno causato almeno 26 morti.

Gli Houthi: “La guerra arriverà in Yemen”

A complicare ulteriormente il quadro regionale sono arrivate le dichiarazioni dei ribelli Houthi. Il movimento ha annunciato che il conflitto potrebbe presto estendersi anche allo Yemen, dichiarandosi pronto a combattere.

Secondo i leader del gruppo, la guerra è destinata ad allargarsi e lo Yemen non resterà fuori dal confronto militare.

Allarme droni a Dubai: aeroporto temporaneamente chiuso

Momenti di tensione anche negli Emirati Arabi Uniti. L’aeroporto di Dubai, il più trafficato al mondo per passeggeri internazionali, ha sospeso temporaneamente le operazioni dopo l’intercettazione di alcuni droni nello spazio aereo della città.

Dopo i controlli di sicurezza, le attività aeroportuali sono state successivamente ripristinate.

Le parole del presidente iraniano Pezeshkian

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha cercato di abbassare i toni con una dichiarazione rivolta ai Paesi vicini, scusandosi per gli attacchi che hanno colpito alcune aree della regione.

Il leader iraniano ha affermato: “Se non ci attaccate, noi ci fermiamo”, lasciando intendere la possibilità di interrompere le operazioni militari in caso di cessazione delle ostilità.

Pioggia di raid e attacchi con droni nella regione

Intanto il conflitto continua ad allargarsi. Teheran è stata colpita da numerosi raid, mentre l’Iran ha risposto lanciando droni contro obiettivi in Bahrein, Kuwait e Iraq.

Il governo iraniano ha inoltre lanciato un avvertimento ai Paesi europei: diventeranno “obiettivi legittimi” qualora decidessero di unirsi alle operazioni militari contro l’Iran.

Russia e Stati Uniti coinvolti indirettamente

Secondo quanto riportato dal Washington Post, la Russia starebbe fornendo informazioni di intelligence a Teheran per aiutarla a individuare e colpire le forze statunitensi nella regione.

Un’altra rivelazione arriva dalla Reuters: il Pentagono ritiene Washington responsabile dell’attacco a una scuola iraniana in cui sarebbero morte circa 150 bambine, un episodio che rischia di aggravare ulteriormente la crisi internazionale. Fonte: Ansa – immagine di repertorio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *