Pubblicato il 17 Ottobre 2026
Guido Crosetto critica la decisione degli Stati Uniti di limitare l’accesso dell’Ucraina alle informazioni di intelligence e ai sistemi satellitari utilizzati per contrastare gli attacchi russi. In un’intervista alla Bbc, il ministro della Difesa italiano ha definito questa scelta un errore grave, sostenendo che potrebbe indebolire Kiev e favorire il proseguimento della guerra anziché aprire la strada alla pace.
Crosetto contro la strategia americana: “Un errore completo”
Nel corso dell’intervista rilasciata nella sede del ministero della Difesa a Roma, Crosetto ha contestato la linea dell’amministrazione guidata da Donald Trump, mettendo in guardia sulle conseguenze di una riduzione del sostegno strategico all’Ucraina.
Secondo il ministro, privare Kiev di strumenti fondamentali per difendersi rischia di trasmettere a Vladimir Putin un segnale di debolezza, convincendo il presidente russo che la vittoria militare sia ancora possibile.
Crosetto ha spiegato che la pace potrà diventare concreta soltanto quando Mosca si renderà conto di non poter avanzare ulteriormente sul territorio ucraino. Se, al contrario, la Russia dovesse percepire un indebolimento delle capacità difensive di Kiev, potrebbe essere spinta a continuare l’offensiva.
Per questo motivo, il ministro ha giudicato la limitazione delle informazioni di intelligence e delle risorse satellitari una decisione priva di senso, destinata potenzialmente ad allungare il conflitto.
Il sostegno militare italiano continuerà, ma cresce l’incognita del Parlamento
Nel corso dell’intervista, il titolare della Difesa ha ribadito che l’Italia continuerà a sostenere militarmente l’Ucraina finché resterà in carica l’attuale governo.
Crosetto ha tuttavia riconosciuto che ottenere il via libera parlamentare per ulteriori forniture militari potrebbe diventare più complicato con l’avvicinarsi delle prossime elezioni.
Il ministro ha inoltre espresso parole molto dure nei confronti della Russia, richiamando le conseguenze dell’invasione e gli attacchi contro le infrastrutture civili.
«Quando uno Stato oltrepassa il confine di un altro Stato con i carri armati, quando bombarda ospedali e scuole, uccide civili e bombarda centrali elettriche, e lo fa da quattro anni, non posso che definirlo malvagio», ha dichiarato Crosetto.
Disinformazione russa e opinione pubblica italiana
Un altro passaggio dell’intervista ha riguardato lo scetticismo presente in una parte dell’opinione pubblica italiana nei confronti degli aiuti destinati a Kiev.
Secondo Crosetto, la Russia starebbe portando avanti campagne di disinformazione per influenzare il dibattito politico italiano e indebolire le posizioni contrarie a Mosca. Il ministro ha sostenuto che queste attività possono contribuire a modificare la percezione del conflitto tra i cittadini.
Il tema è particolarmente delicato quando si parla delle difficoltà economiche quotidiane, a partire dal costo dei carburanti. Crosetto ha osservato che spiegare a chi affronta rincari e problemi economici la necessità di mantenere una linea rigorosa nei confronti della Russia non è semplice.
Tuttavia, secondo il ministro, continuare a contrastare l’aggressione russa rappresenta una scelta necessaria anche per proteggere il futuro degli stessi cittadini italiani.
Cyberattacchi, l’allarme del ministro: “Centinaia ogni giorno”
Nell’intervista alla Bbc si è parlato anche della sicurezza interna e dei possibili atti ostili contro le infrastrutture italiane.
Secondo quanto riportato dall’emittente britannica, l’Italia non sarebbe stata colpita da episodi di sabotaggio rilevanti come quelli registrati in altri Paesi europei. Crosetto ha inoltre escluso che l’incendio scoppiato ad agosto in un deposito di armi alla periferia di Roma fosse di natura dolosa, attribuendolo invece alla «stupidità umana».
Diverso il quadro sul fronte informatico. Il ministro ha segnalato un numero elevato di attacchi cibernetici, parlando di centinaia di episodi al giorno.
La questione della sicurezza digitale si aggiunge così alle preoccupazioni legate alla guerra in Ucraina, alla disinformazione e alla protezione delle infrastrutture strategiche. Per Crosetto, il conflitto non riguarda soltanto il campo di battaglia, ma coinvolge anche la tenuta politica, economica e informatica dei Paesi europei.

