Pubblicato il 13 Marzo 2026
Le parole del ministro della Difesa
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ribadito la posizione del governo italiano sul conflitto internazionale in corso, sottolineando che l’Italia non è coinvolta direttamente nella guerra.
In un’intervista rilasciata al quotidiano Corriere della Sera, Crosetto ha ricordato quanto già affermato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante il suo intervento in Parlamento.
“La premier è stata molto chiara: questa non è la nostra guerra, non l’abbiamo voluta e non ne facciamo parte”, ha dichiarato il ministro.
L’impegno per una soluzione diplomatica
Crosetto ha spiegato che l’Italia sta lavorando per favorire il ritorno al dialogo e alla diplomazia, cercando allo stesso tempo di rafforzare una posizione comune a livello europeo.
Il ministro ha citato in particolare il lavoro svolto durante la riunione del formato E5, dove l’obiettivo è stato spingere l’Unione Europea a esprimersi con una sola voce sulla crisi internazionale.
Tra i punti principali sostenuti dall’Italia c’è la richiesta ufficiale di garantire il passaggio delle navi dei Paesi non coinvolti nel conflitto nello Stretto di Hormuz, una proposta già avanzata anche da India e Cina.
Il rischio aumento per petrolio e gas
Il ministro della Difesa ha poi lanciato un avvertimento sulle possibili conseguenze economiche della crisi.
Secondo Crosetto, l’instabilità internazionale potrebbe provocare un aumento dei prezzi di petrolio e gas, con effetti su gran parte dei Paesi del mondo.
A suo avviso gli unici Stati che potrebbero evitare questi rincari sarebbero gli Stati Uniti e la Russia, mentre le altre nazioni potrebbero subire contraccolpi sul piano energetico.
Per limitare i rischi, il ministro ha ricordato che l’Italia ha lavorato negli ultimi anni per diversificare le fonti di approvvigionamento, rafforzando i rapporti energetici con Paesi come Algeria e Azerbaigian, oltre ad altri partner internazionali.

