Pubblicato il 5 Luglio 2026
Il messaggio lanciato da Pantelleria
Dal palco dell’evento “Pantelleria D’Autore”, nell’isola di Pantelleria, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ribadito con forza la necessità di rispettare gli impegni assunti in ambito internazionale.
Il ministro ha sottolineato che chi decide di far parte di un’alleanza deve anche onorarne gli obblighi, chiarendo che il suo intervento recente si limita a ricordare principi già condivisi. L’incontro è stato curato da Myrta Merlino e Valentina Fontana.
Difesa, sicurezza e stato sociale: un rapporto diretto
Crosetto ha respinto l’idea di una contrapposizione tra spesa militare e investimenti sociali. Secondo il ministro, infatti, la difesa non è alternativa a sanità, scuola o cultura, ma una condizione preliminare per la loro esistenza.
Ha evidenziato che senza sicurezza e libertà non possono esistere pienamente né il sistema sanitario né quello culturale, ribadendo che la difesa rappresenta la base su cui si regge la stabilità dello Stato.
Il futuro della Difesa e il ruolo dell’Italia nella NATO
Nel corso del suo intervento, Crosetto ha anche accennato al proprio futuro politico, dichiarando che, in caso di conclusione naturale della legislatura, lascerà l’incarico al Ministero della Difesa.
Ha poi precisato che le scelte di bilancio non riguardano interessi personali, ma la sicurezza collettiva, in particolare quella delle nuove generazioni. Secondo il ministro, non esisterebbe un’alternativa credibile all’appartenenza alla NATO, considerata un pilastro della politica di difesa italiana.
Gli scenari internazionali secondo il ministro
Infine, Crosetto ha affrontato il tema degli equilibri globali, affermando che l’Italia non intende orientarsi verso alleanze con Russia o Cina. Una scelta diversa, ha osservato, implicherebbe un assetto geopolitico completamente differente, nel quale la necessità di una difesa autonoma verrebbe meno.
Secondo il ministro, la questione non è solo politica ma strategica: la collocazione internazionale del Paese determina direttamente il modello di sicurezza e il futuro della sua sovranità.

