Pubblicato il 22 Aprile 2026
Una retrocessione che segna la fine di un’era
Quella che un tempo sembrava una favola senza fine si è trasformata in un incubo. Il Leicester City è ufficialmente retrocesso in League One, la terza divisione del calcio inglese, al termine di una stagione disastrosa. Una caduta impressionante se si pensa che solo dieci anni fa, nel 2016, il club scriveva la storia vincendo una clamorosa Premier League.
Dall’impresa con Ranieri al tracollo attuale
Guidati da Claudio Ranieri, con protagonisti come Jamie Vardy, Riyad Mahrez e N’Golo Kanté, le Foxes avevano conquistato il mondo del calcio. Oggi, invece, devono fare i conti con una realtà ben diversa: una seconda retrocessione consecutiva che li ha trascinati in una crisi profonda e inattesa.
Il pareggio fatale e l’occasione mancata
A decretare la discesa è stato il pareggio casalingo contro l’Hull City, risultato che ha spento definitivamente le speranze di salvezza. Sarebbe bastato poco per restare in corsa fino alle ultime giornate, ma la squadra non è riuscita a reagire nel momento decisivo.
Penalizzazioni e numeri disastrosi
A complicare ulteriormente la stagione è stata una penalizzazione di sei punti per violazioni del Fair Play Finanziario relative al 2023-2024. Un colpo durissimo che si è aggiunto a un rendimento già compromesso, rendendo inevitabile la retrocessione.
Dalla corsa alla promozione al crollo totale
L’inizio della stagione lasciava intravedere scenari ben diversi: il Leicester era considerato tra i favoriti per la promozione. Tuttavia, una lunga serie di sconfitte all’inizio del 2026 ha segnato l’inizio di un crollo verticale, culminato nella retrocessione.
Le responsabilità e un futuro incerto
Il presidente Aiyawatt Srivaddhanaprabha ha riconosciuto le responsabilità per una stagione fallimentare. In appena un decennio, il club è passato dal punto più alto della sua storia al momento più buio, lasciando tifosi e ambiente a interrogarsi su come ripartire dopo una caduta così drastica.

