Pubblicato il 15 Giugno 2026
Partita dalla Sardegna una delle più grandi piattaforme offshore realizzate in Europa
Ha lasciato nei giorni scorsi il cantiere di Arbatax la gigantesca struttura destinata al progetto Neptun Deep, il grande piano di sviluppo per l’estrazione di gas naturale nel Mar Nero. Il cosiddetto “jacket”, componente fondamentale della futura piattaforma offshore, è stato completato negli impianti di Saipem e ha intrapreso il viaggio verso la Romania.
L’opera rientra nel più importante progetto europeo attualmente in fase di sviluppo nel settore del gas naturale offshore, promosso da OMV Petrom e Romgaz. L’investimento complessivo previsto raggiunge i 4 miliardi di euro, mentre l’avvio della produzione è programmato per il 2027.
Un gigante d’acciaio da 7.500 tonnellate
La struttura realizzata nel cantiere sardo rappresenta una delle più imponenti mai costruite ad Arbatax. Il jacket pesa infatti circa 7.500 tonnellate, raggiunge un’altezza di 135 metri e presenta una base di circa 50 metri per lato.
L’intera costruzione è stata assemblata in posizione orizzontale e verrà trasportata mantenendo lo stesso assetto fino al luogo di installazione. Una volta giunta nel Mar Nero, sarà sollevata dalla nave gru Saipem 7000 e posizionata verticalmente sul fondale marino.
Per garantirne la stabilità, la struttura verrà fissata mediante otto pali d’acciaio del diametro di 2,5 metri, infissi sul fondo del mare.
Il ruolo del progetto Neptun Deep
Il contratto relativo al progetto Neptun Deep è stato assegnato a Saipem nell’agosto del 2023 e comprende attività di progettazione, approvvigionamento, costruzione e installazione delle infrastrutture necessarie all’estrazione del gas.
Il jacket costruito ad Arbatax costituirà la base della piattaforma produttiva. Successivamente verrà integrato con il “topside”, la parte superiore dell’impianto, realizzata presso il cantiere Saipem di Karimun, in Indonesia.
Una volta assemblate, le due componenti formeranno una delle infrastrutture energetiche più avanzate attualmente in costruzione in Europa.
Interventi nei giacimenti Domino e Pelican
Il progetto prevede anche importanti operazioni sottomarine nei giacimenti rumeni del Mar Nero.
Le attività interesseranno il campo Domino, situato a circa 1.000 metri di profondità, e il giacimento Pelican, collocato a circa 125 metri sotto il livello del mare.
Tra le opere previste figura inoltre la posa di una condotta per il trasporto del gas lunga circa 160 chilometri, con diametro di 30 pollici, che collegherà la piattaforma offshore alla costa della Romania.
Parallelamente sarà installato un cavo in fibra ottica e verranno realizzate specifiche opere di microtunneling per consentire l’approdo delle infrastrutture sulla terraferma.
Un progetto strategico per l’energia europea
Secondo Saipem, l’iniziativa rappresenta un tassello importante nel processo di diversificazione delle fonti energetiche dell’Unione Europea.
Il progetto punta infatti a rafforzare la sicurezza energetica europea, riducendo la dipendenza da forniture provenienti da altre aree geopolitiche e valorizzando le risorse disponibili nel Mar Nero.
L’opera evidenzia inoltre le competenze tecniche e industriali sviluppate nel cantiere di Arbatax, confermando la capacità del sito produttivo sardo di partecipare a commesse internazionali ad alto contenuto tecnologico e strategico.

