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De Pau

De Pau resta in carcere: il presunto killer delle prostitute in regime di “grandissima sorveglianza”

Pubblicato il 23 Novembre, 2022

Il gip ha convalidato il fermo di Giandavide De Pau riservandosi l’emissione di una misura cautelare da applicare.

E’ attualmente detenuto a Regina Coeli. Nell’interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere.

De Pau, accusato del triplice omicidio di Roma, è in regime di “grandissima sorveglianza”, con la penitenziaria che lo controlla 24 ore su 24. Nei suoi confronti la Procura contesta l’omicidio plurimo aggravato.  

“Il suo profilo psichiatrico andrà esaminato anche dalla Procura. De Pau era libero perché non aveva titoli per essere detenuto, e nessuno, neanche gli psichiatri che lo avevano visitato, si erano accorti della sua pericolosità”, ha detto l’avvocato Alessandro De Federicis, difensore di Giandavide De Pau, entrando a Regina Coeli per l’interrogatorio di convalida del fermo.   

De Pau

Parlando con i cronisti il penalista ha aggiunto di avere incontrato ieri De Pau. 

“Non ha contezza e memoria di quello che è successo per come l’ho visto io, assente, mi sembra strano fosse in grado di organizzarsi una fuga. Dell’auto nel deposito giudiziario e del passaporto ho informazioni, so solo che il suo documento era scaduto da tempo”.

Dopo i delitti De Pau voleva lasciare l’Italia e per questo aveva cercato di ottenere un passaporto falso in cambio di denaro.

E’ quanto emerge dalle indagini.

In base quanto accertato dopo i fatti, il 51enne avrebbe contattato la donna cubana con cui aveva trascorso la notte prima degli omicidi per chiederle aiuto nell’ottenere il documento.

Inoltre, gli inquirenti non hanno ancora trovato l’arma utilizzata per uccidere a coltellate le tre donne. 

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