Pubblicato il 16 Marzo 2026
Aumento di 16,8 miliardi rispetto al mese precedente
Nel mese di gennaio il debito delle Amministrazioni pubbliche italiane è aumentato di 16,8 miliardi di euro, raggiungendo complessivamente quota 3.112,3 miliardi.
Il dato è stato reso noto dalla Banca d’Italia, che ha spiegato come l’incremento sia legato a diversi fattori che hanno inciso sull’andamento complessivo dei conti pubblici.
Il ruolo delle disponibilità del Tesoro e del fabbisogno pubblico
Una delle principali cause dell’aumento è rappresentata dalla crescita delle disponibilità liquide del Tesoro, salite di 9,5 miliardi di euro, arrivando a 61,9 miliardi.
A questo si aggiunge il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche, che ha contribuito con un incremento di circa 8 miliardi.
Gli effetti che hanno parzialmente compensato la crescita
Alcuni fattori hanno invece avuto un effetto opposto, contribuendo a contenere parzialmente l’aumento del debito, per un totale di circa 0,8 miliardi di euro.
Tra questi rientrano:
- gli scarti e i premi legati all’emissione e al rimborso dei titoli di Stato
- la rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione
- le variazioni dei tassi di cambio
Nonostante questi elementi compensativi, il bilancio complessivo resta in crescita, portando il debito pubblico italiano oltre la soglia dei 3.112 miliardi di euro.

