Pubblicato il 24 Settembre 2026
24 settembre 2026
La bozza del nuovo decreto sulla scuola introduce alcune disposizioni destinate a incidere sulle attività scolastiche e sulla composizione delle classi. Tra le misure previste figura il divieto di partecipare alle attività con il volto completamente coperto, salvo specifiche eccezioni, e un limite del 30% per alcune categorie di studenti con cittadinanza non italiana nelle classi prime.
Volto coperto a scuola: multe fino a 1.000 euro
Secondo il testo della bozza, salvo «specifiche ragioni sanitarie o di sicurezza», sarebbe vietato prendere parte alle attività curriculari ed extracurriculari delle scuole con il volto coperto o comunque in modo da impedire il riconoscimento della persona.
La disposizione riguarderebbe anche le attività connesse ai rapporti tra scuola e famiglia. Il provvedimento cita espressamente il caso del burqa, ma la formulazione si estende più in generale a qualsiasi modalità che renda impossibile riconoscere il volto.
Per chi viola la norma è prevista una sanzione amministrativa compresa tra 200 e 1.000 euro. Se l’infrazione viene commessa da un minorenne, la sanzione verrebbe applicata al genitore.
Nelle classi prime limite del 30% per alcune categorie di studenti stranieri
Un’altra misura contenuta nella bozza riguarda la presenza di studenti con cittadinanza non italiana nelle classi prime.
Per la scuola primaria, il limite del 30% del totale degli alunni per classe riguarderebbe gli studenti con cittadinanza non italiana che non sono nati in Italia e non hanno frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia.
Per le scuole secondarie di primo e secondo grado, invece, il tetto del 30% sarebbe riferito agli studenti con cittadinanza non italiana che non hanno frequentato con esito positivo almeno tre anni scolastici del sistema nazionale di istruzione.
Le misure sono contenute nella bozza del decreto
Le disposizioni fanno parte della bozza del decreto-legge atteso all’esame del Consiglio dei ministri e riguardano diversi interventi in materia di istruzione.
Il testo potrebbe essere oggetto di modifiche nel corso dell’iter istituzionale prima dell’approvazione definitiva. Fonte: Ansa

