Pubblicato il 17 Aprile 2026
Via libera dopo una lunga maratona parlamentare
Con 96 voti favorevoli e 46 contrari, l’aula del Senato della Repubblica ha approvato il decreto sicurezza al termine di una seduta fiume durata circa dieci ore.
Passaggio decisivo alla Camera
Il provvedimento, varato dal governo il 24 febbraio, passa ora alla Camera per la conversione in legge, con tempi particolarmente serrati: la scadenza è fissata al 25 aprile.
Scontro politico e pioggia di emendamenti
Il testo è stato fortemente osteggiato dal centrosinistra, che ha presentato oltre mille emendamenti in Commissione Affari costituzionali e un numero analogo durante il dibattito in Aula, evidenziando un clima politico teso.
Le principali novità del decreto
Tra le misure più rilevanti introdotte dal decreto figura il fermo preventivo fino a 12 ore per soggetti ritenuti pericolosi in occasione di manifestazioni pubbliche. Previsto anche uno “scudo” per le forze dell’ordine, esteso a chi commette un reato in presenza di cause di giustificazione e viene inserito in un apposito registro degli indagati.
Il provvedimento introduce inoltre una stretta sul possesso di coltelli e nuove disposizioni in materia di rimpatrio dei migranti, elementi che hanno contribuito ad alimentare il dibattito politico.

