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Dia sequestra beni per 2 milioni di euro riconducibili all’imprenditore della plastica del Ragusano

Pubblicato il 7 Dicembre, 2020

Sono stimati in 2 milioni di euro i beni riconducibili a Raffaele Donzelli, imprenditore nel settore del recupero e della trasformazione di materie plastiche del Ragusano, che la Direzione investigativa antimafia di Catania ha sequestrato in esecuzione del provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale su proposta del procuratore etneo e del direttore della Dia. Tra i beni sequestrati dalla Dia ci sono anche due aziende operanti nel settore dell’abbigliamento, due autovetture, un motociclo, conti correnti e disponibilità bancarie. Nel maggio dello scorso anno l’imprenditore era stato arrestato per bancarotta fraudolenta in concorso con dei familiari. Nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere dell’ottobre 2019, confermata dal Tribunale del riesame un mese più tardi, viene ritenuto legato al clan Dominante-Carbonaro. Da questo era scaturita, nel gennaio 2020, una misura ablativa nei confronti del padre, Giovanni Donzelli, accusato di avere avuto “rapporti con l’associazione di stampo mafioso riferibile alla Stidda”.

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