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finanziamento scuola

Didattica Digitale, il Tar dà ragione ad Emiliano e respinge il ricorso dei genitori

Pubblicato il 12 Gennaio, 2021

La Didattica Digitale integrata resta valida e per ora si proseguirà secondo le linee guida tracciate da Michele Emiliano per quel che riguarda le scuole pugliesi. Lo ha deciso il Tar Puglia che ha rigettato la richiesta di sospensione, avanzata dal Codacons Lecce, dell’ordinanza con la quale la Regione il 5 gennaio scorso ha disposto la didattica digitale integrata per tutte le scuole di ogni ordine e grado, ad eccezione dei servizi per l’infanzia e salvo richiesta esplicita della frequenza in presenza da parte delle famiglie per gli alunni del primo ciclo. Il ricorso è stato presentato dal Codacons, rappresentato dall’avvocato Luisa Carpentieri, e da otto genitori di studenti pugliesi. Nel decreto del presidente Orazio Ciliberti è spiegato che “il riconoscimento di tale opzione sia sufficiente a garantire per i minori di 14 anni la didattica in presenza alle famiglie che lo richiedano per i propri figli, mentre per gli adolescenti di età superiore ai 14 anni la didattica a distanza e quella integrata parrebbero più agevolmente praticabili, data la maggiore dimestichezza di quegli adolescenti con i mezzi telematici e la migliore organizzazione delle scuole superiori nel somministrare lezioni on line”

Didattica digitale integrata, udienza di merito fissata il 3 febbraio

Secondo il Tribunale amministrativo, quindi, “non sussiste un danno grave e irreparabile da prevenire o a cui porre rimedio in via di urgenza, anche in considerazione del breve periodo di vigenza” dell’ordinanza, che scade il 15 gennaio. L’udienza di merito è fissata al 3 febbraio. Contro la DaD prolungata e la Didattica Digitale Integrata c’erano state numerose proteste ieri mattina in tutta Italia. Della stessa lunghezza d’onda è il Codacons che ora si esprime in questo modo riguardo la decisione presa dal Tar. “Ne prendiamo atto e rispettiamo la decisioneafferma il Codaconspur nella assoluta consapevolezza che la nostra azione aveva ed ha come unico scopo l’interesse degli studenti pugliesi ed il loro diritto a ricevere una istruzione completa così come previsto dalla Costituzione della Repubblica. Lo Stato ha un preciso obbligo verso di loro garantire una istruzione completa ed in piena sicurezza. Il recente Decreto Legge lo prevede espressamente solo Emiliano ancora persiste con una linea che appare oggi più di ieri assolutamente incomprensibile”.

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