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Diesel più economico fino al 6 agosto: sconto di 17 centesimi al litro, ecco come funziona

Pubblicato il 28 Luglio 2026

Entra in vigore il decreto: da oggi il diesel costa meno

Con la pubblicazione del decreto legge in Gazzetta Ufficiale, diventano operative le misure straordinarie approvate dal Consiglio dei ministri per contrastare gli effetti della crisi dei mercati energetici internazionali.

Dal 28 luglio al 6 agosto il prezzo del gasolio alla pompa beneficia di uno sconto di 17 centesimi al litro. Si tratta di un intervento temporaneo pensato per alleggerire l’impatto dei rincari che hanno colpito il carburante nelle ultime settimane.

Perché lo sconto riguarda soltanto il diesel

La scelta del Governo di intervenire esclusivamente sul diesel nasce dall’attuale andamento dei prezzi. Oggi il gasolio ha superato il costo della benzina, una situazione insolita rispetto al passato.

Storicamente il diesel è sempre stato più conveniente grazie ad accise inferiori, introdotte per sostenere il settore dell’autotrasporto. Tuttavia, con l’ultima legge di Bilancio, l’esecutivo ha avviato un progressivo riallineamento della tassazione, ritenendo il trattamento fiscale agevolato un sussidio poco sostenibile dal punto di vista ambientale.

A incidere ulteriormente sui rincari è stata la crisi internazionale legata al conflitto in Iran. Il diesel ha registrato aumenti più marcati rispetto alla benzina perché è il carburante maggiormente utilizzato nei trasporti e nell’industria, con una domanda più elevata.

Quanto costa allo Stato il taglio del prezzo

Secondo il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, l’intervento comporta una spesa di circa 125 milioni di euro in pochi giorni.

Le risorse necessarie saranno reperite attraverso diverse fonti:

  • una parte dagli introiti delle accise mobili di giugno;
  • una quota dalle sanzioni Antitrust;
  • il restante dal Fondo per gli interventi strutturali di politica economica.

Nonostante il taglio, non è garantito che il prezzo del diesel rimanga sotto la soglia dei 2 euro al litro, poiché molto dipenderà dall’evoluzione della situazione internazionale, in particolare nell’area dello Stretto di Hormuz.

Cosa accadrà dopo il 6 agosto

Lo sconto previsto dal decreto ha una durata limitata e terminerà il 6 agosto. Al momento non è possibile sapere se verrà prorogato o sostituito da nuove misure.

L’ipotesi di ulteriori interventi resta comunque sul tavolo. Un nuovo Consiglio dei ministri è già previsto per il 4 agosto, occasione nella quale il Governo potrebbe valutare eventuali provvedimenti aggiuntivi.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha assicurato che l’esecutivo farà tutto il possibile per sostenere cittadini e imprese, mentre il ministro Giorgetti ha confermato che verrà mantenuto un costante monitoraggio dell’andamento dei prezzi dei carburanti.

Nel frattempo, il mercato mostra alcuni segnali di rallentamento: dopo aver superato i 100 dollari al barile, il Brent è tornato sotto quota 90 dollari, favorito dalle prospettive di una possibile tregua tra Stati Uniti e Iran.

Come si compone lo sconto di 17 centesimi

La riduzione complessiva del prezzo del diesel deriva da due interventi distinti:

  • 14 centesimi in meno sull’accisa, la tassa fissa applicata su ogni litro di carburante;
  • 3 centesimi di riduzione dell’Iva, conseguenza diretta dell’abbassamento del prezzo imponibile.

In questo modo lo sconto complessivo raggiunge 17 centesimi al litro, garantendo un risparmio immediato ai consumatori.

Nessun aumento delle accise sulle sigarette

Per reperire le risorse necessarie al finanziamento dello sconto sul diesel era stata presa in considerazione anche un’ipotesi di aumento delle accise sui tabacchi.

La proposta sarebbe stata discussa durante il fine settimana, ma non ha trovato consenso all’interno della maggioranza. Secondo indiscrezioni, l’idea sarebbe stata avanzata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, ma avrebbe incontrato la netta opposizione dei vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani.

Di conseguenza, l’aumento delle tasse sulle sigarette è stato accantonato e il Governo ha scelto altre coperture finanziarie per sostenere il provvedimento.

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