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Ditta orafa in fiamme, cianuro per la lavorazione dell’oro ha quasi sicuramente raggiunto il corso d’acqua

Arezzo. Bonifica in corso presso la Galvanica Formelli, dopo l’incendio che ha distrutto una parte dell’azienda, con sede alla periferia Sud di Arezzo, provocando ingenti danni. Secondo i proprietari, l’incendio è scoppiato nel pomeriggio del 25 ottobre, a causa di un corto circuito dell’impianto elettrico. I Vigili del Fuoco, intervenuti con uomini e mezzi arrivati da Arezzo e da Firenze, hanno spento l’incendio, lavorando per tutta la notte ed ‘estinguendo’ anche il problema della colonna di fumo nero che si era sprigionata ieri dal rogo (aggiornamento ore 13 e 57).

Al lavoro anche le ditte specializzate in bonifica di acque e fognature, insieme alla Protezione civile. I tecnici dell’Arpat hanno prelevato campioni, confermando che la situazione sta tornando alla normalità. Il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli ha spiegato che “Il rischio di inquinamento atmosferico si è diluito ed è pressoché terminato, ma resta quello delle acque. Questa notte sono state costruite due dighe di contenimento, la prima per spezzare il flusso delle acque di scolo della fogna che poi va verso il canale maestro della Chiana, e che sicuramente contenevano cianuro“. E ancora: “La raccomandazione più importante resta quella del non uso delle acque della Chiana, perché nell’immediatezza dell’incendio il flusso si è inizialmente disperso nel canale attraverso il sistema fognario”.

Intanto sono in miglioramento le condizioni dei due dipendenti trasferiti, dopo l’incendio, in ospedale per intossicazione. Del tutto fortuite le cause che hanno innescato il rogo. “Si è trattato di un corto circuito che ha provocato l’incendio”, ha confermato la proprietà dell’azienda, sul posto questa mattina insieme ai dipendenti. Da valutare le strategie di ripartenza delle attività, tema definito ancora prematuro. (fonte: Ansa).

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