Pubblicato il 14 Novembre 2022
Ancora una volta viene disatteso il divieto di pesca nell’area marina protetta. Continuano i controlli a Porto Cesareo da parte del personale della Capitaneria di Porto di Gallipoli e dell’Ufficio Locale marittimo di Torre Cesarea. In particolare, in occasione della sospensione dell’attività di pesca professionale e conseguentemente anche di quella sportiva come previsto dal “Disciplinare provvisorio delle attività consentite nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo”, che ha avuto inizio lo scorso 7 novembre e che terminerà il prossimo 7 dicembre. La presenza di un natante da diporto intento in attività di pesca con canna è costata al conducente una sanzione di 206 euro e i militari operanti hanno proceduto al sequestro amministrativo dell’attrezzatura utilizzata.
Divieto di pesca in area marina protetta, gli altri provvedimenti

Per un subacqueo sportivo, che praticava attività di pesca in apnea provvisto di fucile subacqueo nonostante il divieto, invece, è scattato il sequestro dell’attrezzo e delle dotazioni personali subacquee e una sanzione di 206 euro. L’attività si è svolta nell’ambito della consueta collaborazione con i vertici dell’Area Marina Protetta ed è stata resa possibile anche grazie al monitoraggio effettuato tramite il sistema di videosorveglianza in dotazione al Consorzio dell’Area Marina Protetta. Inoltre, nella giornata di sabato il personale della Guardia Costiera di Gallipoli nell’ambito di un pattugliamento terrestre a Sud, località Torre San Giovanni, ha constatato a 30 metri circa dalla costa nello specchio acqueo prospiciente Corso Annibale, la presenza di un subacqueo sportivo privo del prescritto segnale galleggiante, fondamentale per la salvaguardia della propria incolumità.

