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Domani a Castanea la “musica suonata con il cuore” in memoria delle vittime del COVID

L’hanno diffusa dai balconi durante il lockdown per tutta la comunità di Castanea. Domani la porteranno in piazza. Perché – come dice Carlo Rizzo, presidente della Società operaia che promuove la manifestazione – “la musica suona con il cuore significa inclusione”

Sarà “un momento in cui il paese di Castanea si riunirà in un’unica piazza per ricordare le vittime del COVID, per trasmettere dal vivo le emozioni che durante il lockdown ha potuto soltanto gridare dai balconi, a distanza”.

È promosso dalla Società operaia di Castanea l’appuntamento intitolato “Musica in società” che si terrà domani domenica 30 agosto, dalle ore 19, nella piazza del S.S. Rosario. In programma prima la messa in suffragio  delle vittime del COVID che sarà celebrata da padre Peter, e poi, a cominciare dalle ore 21, con il supporto tecnico di Dj Oris (Orazio Bottari). le esibizioni della Banda musicale del paese “P. Mascagni” diretta dal Maestro Giovanni La Fauci, i “Gesù e Maria Live Band” (Simone Maugeri e Salvatore Romagnolo), “La Piccola Orchestra” (Marta Rizzo al violino, Andrea Denaro alla chitarra, Nina La Fauci alcajòn, Cosimo Lotta ed Enrico Rizzo alla tastiera), Franco Lavigna  e gli “Anni 60 e più” (Gianpippo Arena e Pietro Costa) . Il tutto sotto

“Tutti artisti e musicisti del paese che hanno creduto nella serata dedicata ai nostri soci e alle loro famiglie”, sottolinea il presidente della Società operaia. “Sono gli stessi che durante la pandemia alle 18 preparavano le casse sui balconi e intonaano quei brani che tutti seguivano e cantavano dalle proprie abitazioni. Adesso potranno esibirsi dal vivo. Una musica suonata con il cuore che significa inclusione”.  

Ad aiutare nell’organizzazione dell’evento, patrocinato anche dal Comune di Messina, il complesso bandistico del villaggio, la Parrocchia di Castanea e l’associazione di giovani under 30 “Movimento Nuova Castanea“.  

“Quest’anno ricorre anche il 125esimo anniversario della Società operaia, l’unica rimasta sul tutto il territorio comunale, nata nel 1895 (fra le più antiche in assoluto) e che da sempre è stata vicina alle persone più bisognose. Anche durante questa pagina nera della nostra storia. Il senso è quello della solidarietà, tant’è che il nome completo è ‘Società operaia agricola di mutuo soccorso’. Abbiamo dovuto rimandare tutte le attività che avevamo previsto per festeggiare l’anniversario, ma quando tutto avrà fine faremo in modo di celebrare questa ricorrenza, importante per noi e per chi negli anni ha avuto l’occasione di conoscerci”.

“Abbiamo fatto di tutto per garantire la sicurezza di chi prenderà parte alla serata, acquisendo le varie autorizzazioni che ci permetteranno di rispettare le varie misure anti COVID. È per questo motivo – conclude Rizzo – che ci aspettiamo la stessa diligenza e la stessa responsabilità da parte degli abitanti del villaggio: mascherina (obbligatoria) e distanziamento sociale”.