Pubblicato il 6 Ottobre 2026
Trasformare il dolore in un gesto concreto di solidarietà. È questo il senso della raccolta fondi promossa dagli amici di Alessandro Lanzi, il 37enne di Latina morto a causa di un ictus, che hanno scelto la piattaforma di Emergency per onorarne la memoria e i valori. L’iniziativa nasce, spiegano, dalla volontà di restare fedeli al suo pacifismo, al senso di giustizia sociale, all’attenzione per gli ultimi e alla sua idea di un mondo più equo. In appena dieci ore, la raccolta aveva già raggiunto quasi seimila euro.
La scelta della famiglia e la donazione degli organi
La decisione degli amici si lega idealmente a quella assunta dalla famiglia dopo la morte di Alessandro. I familiari hanno infatti autorizzato la donazione degli organi, consentendo il prelievo di cuore, polmoni, reni, fegato e pancreas, destinati a dare nuove possibilità di vita ad altre persone.
«Crediamo che Emergency possa essere l’associazione che più si avvicina al suo pensiero radicale», hanno spiegato gli amici, indicando nell’organizzazione il modo più coerente per trasformare un gesto di solidarietà in cure mediche per chi ne ha bisogno, ovunque nel mondo.
L’ultimo saluto all’Immacolata
La città ha salutato Alessandro nel corso dei funerali celebrati all’Immacolata, ai quali ha partecipato una folla commossa. Prima di vincere il concorso che gli aveva aperto le porte del Ministero della Cultura, dove lavorava da circa un anno, Alessandro era stato funzionario presso la cancelleria penale del Tribunale di Latina. In occasione delle esequie, le udienze sono state sospese per un’ora, permettendo a colleghi, avvocati e magistrati di prendere parte alla cerimonia.
Il cordoglio del sindaco Celentano
Anche la sindaca di Latina, Matilde Celentano, ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale e della città, ricordando Alessandro per la professionalità, la vivacità culturale e le qualità umane dimostrate nel corso della sua attività. Nel messaggio, il primo cittadino ha richiamato il suo percorso professionale tra il Tribunale di Latina e il Ministero della Cultura e ha sottolineato il valore della decisione presa dalla famiglia dopo la sua morte. Celentano ha definito la donazione degli organi un gesto di straordinaria generosità e civiltà, ringraziando anche gli operatori sanitari dell’ospedale Santa Maria Goretti per la gestione dell’intervento.
«Scegliere di donare significa trasformare il dolore più buio in una luce di speranza per il prossimo», ha scritto la sindaca, aggiungendo che la memoria di Alessandro Lanzi resterà viva nella città di Latina.
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