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Donna accoltellata nell’autogrill: svolta nelle indagini

Pubblicato il 10 Gennaio 2024

Nel pomeriggio di Santo Stefano una donna di 58 anni era stata accoltellata da un uomo incappucciato mentre si trovava ferma in auto nell’area di servizio Bisenzio Est, sull’Autostrada del Sole tra Firenze e Prato, salvandosi solo grazie a una reazione di istinto.

Ora per quella vicenda si è arrivati a una svolta; sulla base delle indagini della squadra mobile della Questura e della polizia Stradale, il pm Lorenzo Boscagli ha firmato un decreto di fermo a carico dell’ex marito, che già in passato aveva perseguitato la ex con maltrattamenti e percosse.

E’ l’ex marito della donna ferita l’uomo sottoposto a fermo di indiziato di delitto. 

La pista dell’ex marito venne subito imboccata dagli investigatori ma poi fu congelata dopo che l’uomo si presentò spontaneamente a una caserma dei carabinieri di Udine, mettendosi a disposizione delle autorità per dare i chiarimenti che fossero serviti e gli venissero chiesti.

La polizia ha continuato le ricerche dell’accoltellatore tenendo comunque sempre di conto della figura dell’ex coniuge, su cui sono continuati gli accertamenti in particolare rispetto ai movimenti che egli avrebbe dichiarato agli inquirenti.

Sviluppi ulteriori degli ultimi giorni hanno fatto tornare sui passi iniziali gli inquirenti di procura, squadra mobile e Polstrada di Firenze che hanno rimesso al centro il primo sospetto.

Gli investigatori tra i vari indizi disponevano delle dichiarazioni della professoressa 58enne tra cui il ricordo di un pesante danneggiamento subito nei mesi scorsi con il taglio di tutte le gomme dell’automobile.

Il 25 dicembre la docente venne ferita con un’arma da taglio nella stazione di servizio in un momento in cui era rimasta da sola sulla vettura Fiat 500.

Viaggiava con le due figlie di 29 e 31 anni che si erano allontanate in autogrill. Fu aggredita, raccontò, da uno sconosciuto a volto coperto o parzialmente coperto, il quale avrebbe aperto lo sportello e la ferì a una gamba. La polizia scientifica rilevò sangue sulla carrozzeria, la donna ebbe 15 giorni di prognosi, la squadra mobile e la Polstrada lavorarono sulla targa dell’auto in fuga.

Il motivo dell’aggressione, però, non è mai stato chiarito e la pista dell’ex marito, con cui la donna non viveva più da tempo, sembrò subito la prima da valutare, ma venne messa momentaneamente in secondo piano quando l’uomo si rese reperibile presentandosi dai carabinieri.