Pubblicato il 10 Luglio 2026
Tragedia nella serata del 9 luglio: la vittima è Luigia Fortunato
Una drammatica vicenda di cronaca ha sconvolto la comunità di Loreto, in provincia di Ancona, dove Luigia Fortunato, 33 anni e madre di un bambino di sette anni, è stata uccisa a coltellate nella propria abitazione durante la serata del 9 luglio.
Secondo le prime ricostruzioni, il principale indiziato è l’ex compagno della donna, un cittadino tunisino di 35 anni e padre del loro figlio, che sarebbe stato fermato dai carabinieri poco dopo il delitto.
L’allarme lanciato dai vicini
A far scattare i soccorsi sono stati alcuni residenti della zona, insospettiti dalla presenza di un uomo che camminava in strada con i vestiti macchiati di sangue. Stando alle testimonianze raccolte, avrebbe dichiarato di aver ucciso la sua ex compagna.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i carabinieri, che hanno raggiunto l’abitazione di via Bramante, dove hanno trovato Luigia Fortunato priva di vita. L’uomo è stato identificato e accompagnato in caserma, dove avrebbe ammesso le proprie responsabilità.
La vittima viveva da anni nelle Marche
Originaria di Cerignola, Luigia Fortunato si era trasferita da tempo a Loreto, dove lavorava come cameriera. La sua abitazione è diventata il luogo della tragedia che ha scosso l’intera comunità.
Il figlio non era presente durante l’omicidio
La donna e il presunto aggressore avevano concluso la loro relazione da tempo, ma continuavano a essere legati dalla presenza del loro figlio di sette anni.
Al momento dell’omicidio, il bambino non si trovava in casa, ma era con la nonna materna, circostanza che lo ha tenuto lontano dalla scena del delitto.
Indagini in corso sul movente
Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto e chiarire le ragioni che hanno portato all’aggressione mortale. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi sarebbero possibili tensioni legate alla gestione del figlio, anche se il movente non è stato ancora accertato e le indagini sono tuttora in corso.

