Pubblicato il 11 Luglio 2026
La vittima era una 76enne residente in Val di Fiemme
È morta dopo circa un mese dal morso di una zecca G.S., 76 anni, originaria di Moena e residente a Ziano di Fiemme. La donna è deceduta a causa di una grave encefalite da zecca che ha provocato danni cerebrali irreversibili.
Secondo quanto riportato dal quotidiano L’Adige, il contagio sarebbe avvenuto lo scorso 8 giugno nei prati vicino alla sua abitazione. Dopo il morso, la donna aveva iniziato a manifestare i primi sintomi già nelle ore successive.
Il ricovero e il trasferimento d’urgenza a Trento
I familiari avevano accompagnato la 76enne all’ospedale di Fiemme a Cavalese, dove i medici avevano avviato immediatamente le cure previste. Nonostante alcuni giorni di ricovero, però, le condizioni della paziente non hanno mostrato miglioramenti.
Per il progressivo peggioramento del quadro clinico, il 20 giugno la donna è stata trasferita d’urgenza in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove è stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva.
L’infezione ha causato conseguenze irreversibili
Nonostante gli interventi dei sanitari, l’infezione ha continuato ad aggravarsi fino a provocare la morte della paziente, avvenuta nella giornata di ieri, 10 luglio.
La causa del decesso è stata ricondotta agli effetti dell’encefalite trasmessa dalle zecche, una malattia che può colpire il sistema nervoso centrale e, nei casi più gravi, portare a conseguenze permanenti o alla morte. Fonte: Ansa

