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Draghi

Draghi: “Basta con la sottomissione energetica a Mosca”

Pubblicato il 25 Maggio, 2022

“Ci troviamo ad affrontare, in Italia, la nostra dipendenza energetica dalla Russia, che direi essere più una sottomissione a Mosca”.

Così Mario Draghi.

Il Premier è intervenuto sui temi legati alla guerra in Ucraina durante l’evento in memoria di Alberto Alesina all’aula magna dell’Università Bocconi di Milano.

“La risposta immediata a questa situazione – ha detto Draghi – è che bisogna preparare un futuro in cui non dipenderemo più dalla Russia per il gas, andando in giro per il mondo per acquistare gas da altri Paesi”.

Draghi è poi tornato a parlare anche di difesa comune europea: “Abbiamo bisogno prima di tutto di un coordinamento europeo nella difesa. Questo comporterà un coordinamento della politica estera, di difesa e della logistica”.

Draghi aveva parlato dell’argomento già durante il suo intervento al Parlamento europeo all’inizio del mese, durante i lavori della Conferenza sul Futuro dell’Europa, chiusasi il 9 maggio.

“Come dimostra questa conferenza, la sua eredità intellettuale è enorme, proprio com’era il suo cuore. Ci manca terribilmente, ma dobbiamo tenere caro il tempo che abbiamo avuto la fortuna di trascorrere con lui”, ha poi sottolineato ricordando l’economista Alberto Alesina, scomparso, a 63 anni, il 25 maggio di 2 anni fa.

Draghi
Alberto Alesina

“Alesina è stato un mentore eccezionale per tantissimi studenti e giovani accademici, ed una voce di spicco nel dibattito pubblico – ha aggiunto – Le sue rubriche nel Corriere della Sera erano una lettura essenziale per chiunque si occupasse di politica e di governo, indipendentemente dalle proprie idee. È stato una forza trainante ad Harvard, al National Bureau for Economic Research, al CEPR, nel Quarterly Journal of Economics. Ed è stato fonte di ispirazione per molti: pieno di vita, autoironico, con uno straordinario spirito di squadra”.

CHI ERA ALBERTO ALESINA

Originario di Broni, in provincia di Pavia, Alberto Alesina nasce nell’aprile del 1957. Dopo essersi diplomato frequenta il DES, Discipline Economiche e Sociali, e si laurea nel 1981.

Nel 1986 consegue un dottorato di ricerca in economia presso l’Università di Harvard e decide di continuare la sua attività accademica negli USA. Qui, dal 2003 al 2006, è stato presidente del Dipartimento di Economia e titolare della cattedra “Nathaniel Ropes” di Economia Politica.

È stato inoltre ricercatore in visita presso diverse istituzioni accademiche come il Massachusetts Institute of Technology (MIT), l’Università di Tel Aviv, la Banca mondiale e il Fondo Monetario Internazionale (FIM).

Alberto Alesina era considerato uno degli economisti italiani più prestigiosi, ma era anche un volto al pubblico televisivo, nonché editorialista del Corriere della Sera e Sole 24 Ore.

Il lavoro di Alberto Alesina ha sempre spaziato su diversi argomenti tra cui possiamo sicuramente ricordare:

  • i cicli dell’economia
  • l’economia politica della politica fiscale e dei deficit di bilancio
  • il processo di integrazione europea
  • le politiche di stabilizzazione dell’inflazione
  • le unioni monetarie
  • le differenze nello stato sociale negli Stati uniti e in Europa

Durante la sua ricerca all’interno della macroeconomia, Alberto Alesina, è stato uno dei primi a dimostrare la grande importanza dell’indipendenza delle banche centrali rispetto ai governi.

Secondo lui questo avrebbe tenuto sotto controllo più facilmente l’inflazione, a indicare i costi e i benefici di una “optimal currency area”. Ma soprattutto ha saputo spiegare come i governi di paesi ad alto debito possano improvvisamente trovarsi in equilibrio negativo in base alle aspettative degli investitori.

Nel 2009 Alberto Alesina, con l’aiuto di Silvia Ardagna, ha pubblicato un lavoro accademico intitolato “Large Changes in Fiscal Policy: Taxes Versus Spending”. Si tratta di un’opera largamente citata e molto influente, attraverso la quale gli autori intendevano mostrare come misure di austerità e rigore non vadano a discapito delle economie.

Infatti secondo gli autori questi meccanismi possono aiutare una ripresa economica, la cosiddetta austerità espansiva. L’opera co-firmata da Alberto Alesina, oltre ad avere una grande influenza, ha contribuito a creare il clima per l’ondata dell’austerità fiscale, che si è sviluppata in Europa durante la crisi del 2008.

Ma Alberto Alesina ha pubblicato anche molti articoli su riviste scientifiche prestigiose e numerosi libri tra cui possiamo citare:

  • The Future of Europe: Reform or Decline
  • Fighting Poverty in the US and Europe: A World of Difference

A ricordare Alberto Alesina e il suo grande impegno in ambito economico ci sono anche le parole Paolo Gentiloni: “I suoi studi e le sue idee hanno arricchito il ostro dibattito economico”.