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Mario Draghi

Draghi premiato con il Carlo Magno: “L’Europa non ha mai avuto così tanti nemici”

Pubblicato il 17 Gennaio 2026

All’ex presidente del Consiglio e della Bce il massimo riconoscimento europeo per il suo contributo all’unità del continente: “Ha difeso l’euro e dato stabilità all’Italia nei momenti più difficili”.

Il riconoscimento della Fondazione Carlo Magno

Mario Draghi è stato scelto come vincitore del Premio Internazionale Carlo Magno, uno dei più prestigiosi riconoscimenti dedicati a chi si è distinto nella costruzione dell’Europa unita. La decisione è arrivata dal consiglio di amministrazione della Fondazione Internazionale Premio Carlo Magno, che ha voluto premiare l’ex presidente della Banca Centrale Europea e già premier italiano per i risultati straordinari ottenuti con fermezza e determinazione a favore dell’Unione Europea.

“Mai così tanti nemici per l’Europa”

Nel videomessaggio diffuso durante la proclamazione ufficiale, Draghi ha sottolineato come l’Europa stia attraversando una fase estremamente delicata, affermando che oggi il continente si trova ad affrontare “più nemici che mai, sia interni che esterni”.

Secondo l’ex presidente della Bce, la sopravvivenza del progetto europeo passa da una rinnovata unità tra gli Stati membri. Draghi ha espresso profonda gratitudine per il premio, ribadendo la necessità di superare le fragilità accumulate nel tempo: “Dobbiamo rafforzarci sul piano militare, economico e politico”. La cerimonia di consegna del premio è prevista per il mese di maggio ad Aquisgrana.

Un premio dalla forte tradizione europea

Istituito nel 1950 e assegnato nella città tedesca di Aquisgrana, il Premio Carlo Magno ha celebrato negli anni figure simbolo della storia europea e mondiale. Tra i premiati figurano Winston Churchill, Papa Francesco e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nel 2025 il riconoscimento è andato alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Le motivazioni: euro, stabilità e futuro dell’Unione

Alla base dell’assegnazione del premio a Draghi c’è il suo ruolo decisivo nel salvare l’euro, nel guidare l’Italia durante una delle crisi più gravi della sua storia recente e nel delineare una visione strategica per il futuro dell’Europa.

La giuria ha evidenziato come Draghi rappresenti un punto di riferimento assoluto per il rafforzamento dell’economia europea, sottolineando che il Rapporto Draghi 2024 costituisce una guida fondamentale per assicurare competitività, crescita e stabilità all’Unione Europea.

Un appello all’azione per le istituzioni europee

L’assegnazione del Carlo Magno a Draghi è stata definita anche un segnale politico preciso, che richiama l’urgenza di stabilire nuove priorità. Secondo la Fondazione, l’Europa deve ricostruire la propria forza economica per poter decidere il proprio destino in modo autonomo, invitando Commissione Europea e governi nazionali ad attuare senza indugi le proposte contenute nel Rapporto Draghi.

La giuria ha infine riconosciuto a Draghi un contributo storico alla salvaguardia, al consolidamento e allo sviluppo dell’unione economica e monetaria, definendolo un elemento centrale e indispensabile del processo di integrazione europea.

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