Pubblicato il 27 Febbraio 2025
Tragedia a Caivano, in provincia di Napoli, dove un giovane di 31 anni, originario di Cardito (Napoli), lavoratore precario, si è suicidato in casa ieri mattina (26 febbraio) dopo la notifica di uno sfratto esecutivo contestualmente a una proroga.
Secondo le prime ricostruzioni, l’ufficiale giudiziario, una donna, aveva poco prima bussato alla sua porta, e il giovane l’ha fatta entrare e le ha anche offerto un caffè. Poi, si sarebbe allontanato, con la scusa di dover andare in bagno. Quando l’ufficiale giudiziario l’ha chiamato, non ha ricevuto risposta. Per Preoccupata dal silenzio, l’ufficiale giudiziario ha contattato i carabinieri che poi hanno fatto la tragica scoperta. Il 31enne si era tolto la vita, nella camera da letto.
Le indagini
La notizia è stata diffusa dall’Ansa; resta ancora da chiarire la dinamica della tragedia, sulla quale sono in corso le indagini dei carabinieri.
Il malore dell’Ufficiale giudiziario e i funerali
L’ufficiale giudiziario, dopo la scoperta del suicidio, sarebbe stata colta da malore. Sul posto sono arrivati anche i sanitari del 118, che però non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane 31enne. La salma della vittima è stata poi restituita ai familiari per le esequie. I funerali sono stati fissati per oggi, giovedì 27 febbraio, nella Parrocchia di San Biagio a Cardito, alle ore 18. Foto di repertorio

