Pubblicato il 12 Luglio 2026
Il 38enne si è tuffato per soccorrere i figli e una bambina in difficoltà
Una tragedia si è consumata ieri pomeriggio, 11 luglio 2026, sul fiume Tagliamento, nei pressi del ponte dell’A4, nel territorio di Ronchis, in provincia di Udine. Un uomo di 38 anni ha perso la vita dopo essersi gettato in acqua per salvare i suoi due figli e una terza bambina che stavano rischiando di annegare.
La vittima era un muratore residente a Pontebba e originario di Baku, in Azerbaigian. Era arrivato in Italia con la famiglia durante lo scorso inverno e aveva presentato richiesta di asilo politico, motivo per cui la sua residenza risultava ancora collegata a un centro di accoglienza per migranti.
Il gesto eroico del padre davanti agli occhi della famiglia
Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri della Compagnia di Latisana, l’uomo si trovava sul greto del Tagliamento insieme alla propria famiglia e ad altri nuclei familiari per trascorrere alcune ore di festa.
Durante la giornata, alcuni bambini sono entrati in acqua, ma improvvisamente hanno iniziato ad avere difficoltà a causa della corrente. Il padre non ha esitato a intervenire e si è tuffato per portarli in salvo.
L’uomo è riuscito a raggiungere il figlio più piccolo, di appena cinque anni e mezzo, mettendolo al sicuro. Gli altri due bambini sono stati invece soccorsi dalla moglie e dalle persone presenti sulla riva.
Subito dopo il salvataggio, però, la corrente del fiume ha avuto la meglio: il 38enne è stato trascinato via dall’acqua ed è scomparso davanti ai familiari.
Le ricerche dei soccorritori e il ritrovamento del corpo
Dopo l’allarme è scattata una vasta operazione di ricerca. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Latisana, le squadre specializzate nel soccorso fluviale, l’elicottero Drago del Reparto volo di Venezia con due sommozzatori a bordo, il nucleo sommozzatori di Trieste e altre squadre arrivate con i battelli da Portogruaro.
Dopo ore di ricerche, il corpo dell’uomo è stato individuato e recuperato sull’altra sponda del fiume.
Il bambino salvato dal padre ha riportato una grave sindrome da annegamento ed è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Successivamente, i medici hanno confermato che il piccolo era fuori pericolo.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche un’automedica e un’ambulanza coordinate dalla centrale operativa Sores Fvg. I carabinieri stanno proseguendo gli accertamenti per chiarire ogni dettaglio della dinamica.
L’appello dei vigili del fuoco: “I fiumi possono diventare trappole mortali”
Dopo l’accaduto, i vigili del fuoco hanno rinnovato l’invito alla massima prudenza, soprattutto in vista dell’aumento delle temperature previsto nei prossimi giorni.
Fiumi e torrenti possono essere estremamente pericolosi anche quando non sono in piena, a causa della forza della corrente, della presenza di ostacoli sommersi e delle basse temperature dell’acqua.
I pompieri ricordano di evitare di attraversare i corsi d’acqua e di non fare il bagno in fiumi e torrenti, perché le condizioni possono cambiare rapidamente e rappresentare un rischio anche per persone esperte nel nuoto. Immagine di repertorio

