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Elicottero caduto sul monte Cusna: trovati i corpi del pilota e dei 6 passeggeri (VIDEO)

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Pubblicato il 11 Giugno 2022

I soccorritori hanno ritrovato, privi di vita, tutti e sette i passeggeri dell’elicottero: il pilota veneto e sei passeggeri, quattro di nazionalità turca e due di nazionalità libanese, in viaggio d’affari in Italia.

Lo rende noto la prefettura di Modena. La zona del ritrovamento è stata immediatamente posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria di Reggio Emilia che procede.

Le notizie, precisa la Prefettura modenese, che sta coordinando le operazioni insieme all’Aeronautica militare, sono state condivise in tempo reale con le delegazioni diplomatiche dei due Paesi stranieri, guidate dai rispettivi ambasciatori.

Dopo il ritrovamento dei resti dell’elicottero sul monte Cusna, diverse squadre, trasportate da elicotteri di soccorso, hanno raggiunto la località di rinvenimento.

Si tratta di un impervio canalone tra il rifugio Battisti e la località Segheria, nell’Appennino al confine tra le province di Reggio Emilia e Modena. Si è in prossimità di passo degli Scaloni, 1.922 metri d’altitudine, a due chilometri dal rifugio Segheria.

Corrado Levorin, padovano di 33 anni, è istruttore di volo
Corrado Levorin

A bordo dell’elicottero c’erano in totale, quindi, sette persone. Il pilota Corrado Levorin, quattro manager turchi e due libanesi: Kenar Serhat, Cez Arif, Ilker Ucak, Erbilaltug Bulent, Chadi Kreidy e Tarek El Tayak.

Da quanto appreso, è stato un escursionista, che si trovava a terra nell’area del Cusna, a segnalare ai soccorritori probabili resti dell’elicottero.

Un elicottero HH 139 del 157mo stormo dell’Aeronautica militare ha individuato alcuni rottami di un elicottero in un vallone sul crinale dell’Appennino modenese-reggiano, tra il Rifugio Battisti e la località Segheria. Sul velivolo di soccorso, riferisce, erano presenti uomini del soccorso alpino e speleologico e uomini del soccorso alpino della guardia di finanza che si sono calati con un verricello. L’individuazione è stata possibile a seguito del rinvenimento di alcuni alberi bruciati e di alcuni resti metallici.