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Emergenza rifiuti in Sicilia: scontro politico e soluzioni temporanee

Pubblicato il 18 Aprile 2026

Trasferimento straordinario dei rifiuti da Catania

La questione rifiuti continua a dominare il dibattito pubblico dopo l’ordinanza del sindaco di Catania, Enrico Trantino, che ha disposto il trasferimento straordinario di circa 200 tonnellate al giorno di rifiuti indifferenziati verso l’impianto di Termini Imerese, affidando l’incarico alla società Green Team.

La decisione è stata presa a seguito di una forte riduzione dei conferimenti presso l’impianto di trattamento di contrada Coda Volpe, gestito da Sicula Trasporti. Tra le cause principali figurano la chiusura temporanea di impianti esteri per manutenzione, le difficoltà nei trasporti marittimi legate al contesto internazionale e ulteriori problemi tecnici in altri impianti regionali, che stanno di fatto bloccando l’intero sistema.

Le critiche del Movimento 5 Stelle

Non sono tardate ad arrivare le polemiche all’Assemblea Regionale Siciliana. Il deputato del M5S Luigi Sunseri ha definito il provvedimento come “l’ennesima prova di una gestione fallimentare del ciclo dei rifiuti”.

Secondo Sunseri, si tratta di una misura emergenziale che ignora principi fondamentali come prossimità e territorialità, trasformando una situazione straordinaria in prassi. Il parlamentare ha inoltre sottolineato come, dopo anni di governo regionale di centrodestra, si registri una totale assenza di pianificazione strutturale e autonomia impiantistica.

Particolarmente critico anche il dato sulla raccolta differenziata: Catania rimane tra le città con le percentuali più basse d’Italia, lontana dagli standard previsti, segno evidente – secondo il M5S – di un sistema inefficiente e mai realmente riformato.

Sunseri ha poi contestato il metodo decisionale, definito “calato dall’alto e privo di confronto con i territori”, annunciando l’intenzione di opporsi alla misura con ogni strumento democratico e istituzionale.

La replica della maggioranza

Alle accuse ha risposto il capogruppo di Forza Italia all’Ars, Stefano Pellegrino, che ha liquidato le critiche come “una polemica sterile e ripetitiva” da parte di chi non ha mai governato la Sicilia.

Pellegrino ha ribadito che l’ordinanza del sindaco rappresenta una soluzione emergenziale necessaria, resa inevitabile da un sistema ereditato dalle precedenti amministrazioni, privo di pianificazione e basato quasi esclusivamente sulle discariche.

Secondo l’esponente della maggioranza, il governo guidato da Renato Schifani, con l’assessore Colianni, sta lavorando per costruire un sistema moderno ed efficiente, anche se – ha precisato – non è possibile risolvere in pochi anni criticità accumulate in decenni.

Infine, Pellegrino ha evidenziato come siano già in corso investimenti sugli impianti e una pianificazione strutturale, sostenuta a livello istituzionale, criticando chi – a suo dire – preferirebbe mantenere lo status quo.

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