Pubblicato il 20 Maggio 2026
In oltre 40 Comuni si torna a scuola con due settimane di anticipo
In più di 40 Comuni dell’Emilia-Romagna le scuole primarie riapriranno già dal 31 agosto, anticipando di circa due settimane l’avvio ufficiale dell’anno scolastico previsto per il 15 settembre.
Non si tratterà però di lezioni tradizionali. L’iniziativa rientra in un progetto sperimentale promosso dalla Regione per offrire alle famiglie un supporto concreto nella gestione dei figli durante il periodo che precede la ripresa delle attività scolastiche.
I bambini saranno coinvolti in attività educative e ricreative come:
- laboratori creativi;
- sport;
- musica;
- teatro;
- giochi e momenti di socializzazione.
Un aiuto alle famiglie durante il periodo estivo
Il progetto interesserà le scuole primarie di 42 Comuni e Unioni di Comuni e sarà attivo dal 31 agosto al 14 settembre.
L’obiettivo dichiarato dalla Regione è quello di favorire una migliore conciliazione tra tempi di lavoro e vita familiare, soprattutto in un periodo considerato complesso per molte famiglie sia dal punto di vista organizzativo sia economico.
Il presidente dell’Emilia-Romagna, Michele De Pascale, ha spiegato che l’iniziativa nasce proprio per rispondere ai bisogni concreti delle comunità locali.
Per finanziare il programma la Regione ha stanziato 3 milioni di euro, con l’intenzione di estendere il modello a tutte le scuole emiliano-romagnole entro l’anno scolastico 2027-2028.
Attività educative e sociali prima dell’inizio delle lezioni
La sperimentazione riguarda i bambini tra i 6 e gli 11 anni e potrebbe coinvolgere fino a 100mila partecipanti in tutta la regione.
Le attività si svolgeranno prevalentemente durante la mattina e saranno organizzate in collaborazione con:
- associazioni sportive;
- realtà culturali;
- enti del terzo settore;
- educatori e professionisti esterni alla scuola.
Le scuole verranno così trasformate in spazi aperti alla comunità, dove i bambini potranno vivere esperienze formative e sociali prima del ritorno alle normali lezioni.
Ogni Comune avrà la possibilità di adattare il progetto alle esigenze del territorio e alle risorse disponibili.
Il progetto segue l’esperienza di “Scuole aperte”
La nuova iniziativa si inserisce nel percorso già avviato dalla Regione con il progetto “Scuole aperte”, partito a gennaio e dedicato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Quel programma consente ai ragazzi tra gli 11 e i 19 anni di partecipare ad attività extracurriculari pomeridiane direttamente negli istituti scolastici, con l’obiettivo di offrire un supporto educativo durante tutta la giornata.
Il dibattito sul calendario scolastico
Negli ultimi anni il calendario scolastico italiano è stato spesso al centro del confronto politico e sociale, soprattutto per la lunga pausa estiva ritenuta difficile da gestire per molte famiglie.
Anche l’ex ministra del Turismo Daniela Santanchè aveva proposto una revisione del calendario scolastico nazionale per distribuire meglio le vacanze durante l’anno e incentivare il turismo nei periodi di bassa stagione.
L’idea prevedeva vacanze più brevi ma distribuite in più momenti dell’anno, riducendo la lunga interruzione estiva.
I dubbi legati al caldo nelle scuole
Una possibile estensione delle lezioni fino alla fine di giugno o durante i periodi più caldi ha però sollevato diverse perplessità.
Il sindacato Anief aveva evidenziato la necessità di adeguare gli edifici scolastici alle nuove condizioni climatiche, sottolineando come molte strutture non siano attrezzate per affrontare temperature elevate durante l’estate.

