Pubblicato il 1 Dicembre 2025
Ricovero d’urgenza al Santo Spirito
Emma Bonino, storica leader dei Radicali e fondatrice di +Europa, è ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito di Roma da ieri, domenica 30 novembre. La 77enne è arrivata al pronto soccorso in codice rosso dopo un improvviso malore.
Secondo le prime informazioni, Bonino è vigile e reattiva agli stimoli, mentre la diagnosi iniziale indica un’insufficienza respiratoria. Un aggiornamento ufficiale sulle sue condizioni è atteso nelle prossime ore, con la diffusione del bollettino medico previsto per questa mattina, lunedì 1° dicembre.
I precedenti problemi respiratori
Bonino, ex ministra degli Esteri, ha combattuto a lungo contro un microcitoma polmonare, una forma aggressiva di tumore ai polmoni diagnosticata nel 2015. Dopo anni di terapie, aveva annunciato la conclusione positiva del percorso di cura nel 2023.
Non era però la prima volta che la leader radicale affrontava complicazioni respiratorie: nell’ottobre del 2024 era già stata ricoverata in terapia intensiva nello stesso ospedale. Dopo le dimissioni, aveva ricevuto una inaspettata visita di Papa Francesco, immortalata in una foto condivisa sui social, che li mostrava insieme sulla terrazza di casa, entrambi in sedia a rotelle.
Chi è Emma Bonino
Considerata una delle figure italiane più note e rispettate a livello internazionale, Emma Bonino milita nel Partito Radicale dal 1975. Ha avuto un ruolo decisivo in battaglie storiche come la legalizzazione dell’aborto e la lotta contro il nucleare, portate avanti attraverso campagne referendarie e azioni di disobbedienza civile.
Nel suo impegno politico si ricordano anche le campagne per la liberalizzazione delle droghe leggere, l’abolizione della pena di morte e la lotta contro la fame nel mondo.
Una lunga carriera politica
Deputata dal 1976 al 1994, Bonino è stata presidente e poi segretaria del Partito Radicale transnazionale nei primi anni ’90. Eletta più volte al Parlamento europeo, ottenne un successo significativo nel 1999 con la Lista Bonino, che conquistò l’8,5% dei voti.
Rientrata in Parlamento nel 2006 con la Rosa nel Pugno, fu nominata ministra per il Commercio internazionale e le Politiche europee nel governo Prodi. Nel 2008 venne eletta senatrice nelle liste del Partito Democratico, diventando vicepresidente del Senato.
La sua carriera, segnata da battaglie civili e impegno politico costante, la rende tutt’oggi una delle personalità più autorevoli del panorama italiano.

