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Eruzione dell’Etna, arriva la stretta per salire sul vulcano

Pubblicato il 14 Agosto 2026

Vietato avvicinarsi al fronte lavico

L’attività eruttiva dell’Etna porta con sé nuove misure di sicurezza, oltre alle pesanti ripercussioni sul traffico aereo. Un’ordinanza entrata in vigore nelle scorse ore stabilisce che è necessario mantenere una distanza di almeno 200 metri dal fronte lavico.

La decisione arriva dopo che, nei giorni scorsi, diverse persone si sono avvicinate pericolosamente alla lava, in alcuni casi anche per scattare selfie a pochi metri dal fronte dell’eruzione. Prevista inoltre una limitazione della viabilità lungo la strada di accesso al Rifugio Citelli, per ridurre i rischi legati alla presenza del vulcano in attività.

Aeroporto di Catania, voli sospesi fino alle 2 del 15 agosto

L’emergenza continua a interessare anche l’aeroporto di Catania. La Sac, società che gestisce lo scalo, ha comunicato la chiusura degli spazi aerei relativi ai settori C1 e B3 e la conseguente sospensione dei voli in arrivo e in partenza fino alle 2 di sabato 15 agosto.

La società invita i passeggeri a controllare con la propria compagnia aerea lo stato del volo prima di raggiungere l’aeroporto, considerata la situazione ancora in evoluzione.

Oltre 700 voli cancellati in una settimana

I numeri danno la misura delle difficoltà provocate dall’attività dell’Etna. Tra il 6 e il 12 agosto erano programmati 1.974 voli, ma il 36% è stato cancellato a causa dell’evoluzione dell’eruzione e delle conseguenti restrizioni operative.

Secondo Sac, si tratta della più grave emergenza degli ultimi vent’anni per l’impatto sull’infrastruttura aeroportuale.

Nello stesso periodo, la presenza di cenere vulcanica nell’atmosfera ha costretto a dirottare circa 630 voli destinati originariamente a Catania verso altri aeroporti.

Palermo, Trapani e Comiso hanno assorbito parte del traffico

La gestione dell’emergenza ha richiesto un coordinamento continuo tra aeroporti, compagnie aeree, autorità e operatori del settore. Un ruolo importante è stato svolto dagli scali di Comiso, Palermo e Trapani, che hanno accolto una parte dei passeggeri e dei voli inizialmente diretti a Catania.

Sac assicura di proseguire il lavoro per garantire la sicurezza delle infrastrutture e favorire il ritorno alla piena operatività dell’aeroporto non appena le condizioni legate alla presenza di cenere vulcanica lo consentiranno.

Nel frattempo, sull’Etna restano in vigore le nuove misure di sicurezza per limitare l’accesso alle aree più vicine al fronte eruttivo.

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