Pubblicato il 30 Giugno 2026
Una violenta esplosione ha scosso il Principato di Monaco nella serata di lunedì 29 giugno, provocando il ferimento di tre persone. Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità, si tratterebbe di un attentato mirato ai danni dell’oligarca ucraino Vadym Ermolaev, residente nel Principato dopo aver lasciato l’Ucraina in seguito all’invasione russa. Nell’esplosione sono rimasti feriti anche la compagna dell’imprenditore e il figlio tredicenne.
La pista dell’attacco doloso è stata confermata dal ministro di Stato di Monaco, Christophe Mirmand, mentre le forze di sicurezza hanno avviato una vasta operazione per rintracciare il presunto responsabile.
L’esplosione e la caccia al sospettato
L’esplosione si è verificata all’interno di un edificio residenziale situato tra Boulevard d’Italie e Rue du Révérend Père Louis Frolla, in un’area del Principato a ridosso del confine francese.
Le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza avrebbero immortalato un uomo mentre depositava un oggetto sospetto, probabilmente una borsa o un pacco, davanti all’ingresso dell’edificio, per poi allontanarsi rapidamente a piedi pochi istanti prima della detonazione.
Fin dai primi minuti successivi all’esplosione, gli investigatori hanno seguito la pista dell’attentato. Le autorità hanno diffuso la fotografia del presunto autore e avviato una massiccia operazione di ricerca che coinvolge polizia, servizi di sicurezza e squadre di emergenza.
Chi è Vadym Ermolaev
Secondo fonti vicine alle indagini, il vero obiettivo dell’attacco sarebbe stato Vadym Ermolaev, imprenditore e oligarca ucraino che da tempo vive stabilmente nel Principato di Monaco.
Il suo nome è associato al gruppo Alef, conglomerato attivo in diversi settori strategici, tra cui l’industria, la metallurgia, il mercato immobiliare, la logistica e il commercio.
Dal dicembre 2023 Ermolaev è sottoposto a sanzioni imposte dalle autorità ucraine su decisione del presidente Volodymyr Zelensky. Secondo quanto riportato da diversi media internazionali, citando fonti dei servizi di sicurezza di Kiev, i provvedimenti sarebbero collegati alla presunta prosecuzione di attività commerciali nel settore degli alcolici in Crimea, territorio attualmente sotto controllo russo.
Le reazioni delle istituzioni
L’attentato ha suscitato forte preoccupazione nel Principato e nei territori limitrofi. Il sindaco di Nizza, Eric Ciotti, ha espresso vicinanza alle persone coinvolte attraverso un messaggio pubblicato sui social, definendo quanto accaduto “una tragedia che ha colpito Monaco”.
Anche il principe Alberto II di Monaco è intervenuto con una dichiarazione ufficiale, parlando di “un crimine efferato e di uno shock per l’intera comunità monegasca”.
Il sovrano ha inoltre ribadito la volontà delle istituzioni di reagire con fermezza: “Il Principato di Monaco resterà unito e determinato di fronte alla violenza e alla criminalità. La sicurezza della nostra comunità continuerà a rappresentare una priorità assoluta”.
Foto: fonte X

