Pubblicato il 23 Maggio 2026
È il peggior disastro minerario degli ultimi 17 anni
Un’enorme esplosione di gas avvenuta in una miniera di carbone nel nord della Cina ha causato oltre 90 morti, secondo quanto riferito dai media statali cinesi. La tragedia si è verificata nella miniera di Liushenyu, situata nella provincia dello Shanxi.
L’incidente viene già considerato il più grave disastro minerario registrato nel Paese negli ultimi 17 anni, riportando l’attenzione sulle condizioni di sicurezza nelle miniere cinesi.
Centinaia di operai presenti al momento dello scoppio
Al momento dell’esplosione all’interno dell’impianto erano presenti 247 lavoratori, come riportato dall’agenzia di stampa Xinhua. Gran parte degli operai è stata evacuata e riportata in superficie nelle ore successive alla tragedia.
Le squadre di emergenza hanno continuato a lavorare senza sosta per cercare le persone disperse tra i tunnel della miniera.
Imponente operazione di soccorso
Per affrontare l’emergenza sono stati mobilitati 345 soccorritori, impegnati nelle operazioni di ricerca e recupero. Secondo le autorità, i soccorsi si sono concentrati in particolare sulla ricerca di nove lavoratori inizialmente dati per dispersi.
Le operazioni sono risultate particolarmente complesse a causa delle condizioni all’interno della miniera dopo l’esplosione di gas.
Il precedente più grave risale al 2009
L’ultima tragedia mineraria di simili proporzioni in Cina risaliva al 2009, quando 108 persone morirono in seguito a un’esplosione avvenuta in una miniera della provincia nord-orientale di Heilongjiang.
L’incidente nello Shanxi riaccende così il dibattito sulla sicurezza nel settore estrattivo cinese, storicamente segnato da numerosi incidenti sul lavoro.

