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Estate 2026, turismo da record in Italia: oltre 276 milioni di presenze

Pubblicato il 13 Settembre 2026

Crescono arrivi e pernottamenti

L’estate 2026 si chiude con numeri particolarmente positivi per il turismo italiano. Tra giugno e agosto, infatti, il nostro Paese ha totalizzato oltre 276 milioni di presenze, circa 5,5 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

Nel trimestre estivo sono stati registrati anche più di 72,4 milioni di arrivi, con una crescita complessiva del 2% su base annua. L’aumento riguarda sia il turismo nazionale sia quello internazionale: gli arrivi degli italiani sono cresciuti del 2,1%, mentre le presenze hanno segnato un +1,6%. Tra i visitatori stranieri, invece, gli arrivi sono aumentati dell’1,9% e i pernottamenti del 2,3%.

Secondo il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, i dati confermano una stagione caratterizzata da una domanda turistica particolarmente sostenuta, con visitatori che scelgono di viaggiare di più e di prolungare la permanenza in Italia.

Italia davanti a Spagna e Francia per saturazione delle piattaforme online

Un altro indicatore significativo arriva dal mercato delle prenotazioni attraverso le piattaforme online. Nel periodo estivo, il tasso di saturazione OTA in Italia ha raggiunto il 61,8%, registrando un incremento del 13,8% rispetto all’estate 2025.

Il dato assume particolare rilevanza nel confronto con altri importanti Paesi europei. La saturazione italiana risulta infatti superiore a quella della Spagna, ferma al 54,7%, e della Francia, al 45,6%.

Anche il mese di settembre conferma il buon andamento del comparto. La saturazione delle strutture raggiunge il 56,2%, circa il 2% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Anche in questo caso l’Italia mantiene un vantaggio significativo rispetto a Spagna e Francia, rispettivamente al 43,6% e al 35,5%.

Agosto è stato il mese più intenso

All’interno del trimestre estivo, agosto ha rappresentato il momento di maggiore crescita. Gli arrivi sono aumentati del 3%, mentre le presenze hanno registrato un incremento del 4,2%.

La crescita ha interessato entrambe le componenti del mercato. Per il turismo italiano gli arrivi sono aumentati del 3,5% e le presenze del 2,7%. Ancora più marcato il risultato del mercato internazionale, con arrivi in crescita del 2,2% e presenze del 4,4%.

I numeri mostrano quindi non soltanto un aumento dei flussi, ma anche una maggiore permanenza dei visitatori nelle destinazioni italiane.

Trento, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia tra le aree più richieste

A livello territoriale, diverse destinazioni hanno superato la media nazionale per quanto riguarda il tasso di occupazione delle strutture.

Al vertice si trovano la Provincia Autonoma di Trento, con il 67,3%, e la Sardegna, con il 67,2%. Seguono Friuli-Venezia Giulia al 66,3%, Sicilia e Veneto al 65,6%.

Sopra la media nazionale si collocano inoltre Marche (63%), Toscana e Liguria (62,5%), Puglia (62,2%) ed Emilia-Romagna (62,1%).

Gli aumenti più forti della saturazione

Il confronto con l’estate 2025 evidenzia una crescita particolarmente significativa in alcune regioni. Il Lazio registra l’incremento più consistente, pari al 16,3%, seguito da Emilia-Romagna e Toscana, entrambe al 15,2%, e Friuli-Venezia Giulia al 14,2%.

Risultati importanti arrivano anche da Lombardia (+13,9%), Sardegna (+13%), Provincia Autonoma di Trento (+12,7%), Campania (+12,5%) e Liguria (+12,4%).

Crescono anche i piccoli comuni

Tra gli elementi più interessanti della stagione emerge anche la performance dei piccoli comuni, che continuano a conquistare quote di mercato turistico.

Nel solo mese di luglio gli arrivi sono aumentati del 6,6%, mentre le presenze hanno segnato un +4,2%. Considerando i primi sette mesi del 2026, la crescita raggiunge il 5,6% per gli arrivi e il 4,4% per le presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il fenomeno interessa quasi tutte le regioni. Per gli arrivi, gli incrementi più marcati sono stati rilevati nel Lazio (+10,9%), Friuli-Venezia Giulia (+9,9%), Abruzzo (+9,6%) e Piemonte (+9%). Seguono Molise (+8,6%), Puglia (+7,7%) e Calabria (+7,3%).

Per quanto riguarda invece le presenze, spiccano Abruzzo (+10,9%), Piemonte (+9,8%), Marche (+9,4%) e Puglia (+8,1%). Buone performance anche per Friuli-Venezia Giulia (+7,6%) e Lazio (+7,3%).

Un bilancio positivo per il turismo italiano

I dati dell’estate delineano quindi un quadro complessivamente molto positivo per il turismo in Italia. L’aumento degli arrivi e delle presenze, la forte domanda sulle piattaforme online e la crescita dei piccoli comuni indicano una stagione caratterizzata da flussi turistici distribuiti non soltanto nelle destinazioni più conosciute.

Per il ministro Mazzi, la crescita registrata nei borghi e nei centri minori rappresenta inoltre un segnale positivo delle politiche di sostegno e valorizzazione dei territori, con effetti che sembrano estendersi progressivamente anche alle realtà turistiche meno tradizionali. Fonte: Ansa

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