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Estorsione

Estorsione aggravata in un negozio d’abbigliamento a Pozzuoli, in manette uomo vicino al clan “Longobardi-Beneduce”

Aumentano sempre di più le denunce dei commercianti, stanchi di vivere sotto la minaccia dell’estorsione.

Pubblicato il 18 Febbraio, 2022

I Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli hanno eseguito, l’11 febbraio 2022, il fermo di Antonio Izzo poiché gravemente indiziato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il fatto si sarebbe consumato nei confronti del titolare di un negozio di abbigliamento del centro cittadino.

Sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato grazie all’attività investigativa effettuata dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, che ha attestato la sua vicinanza al clan “Longobardi-Beneduce”, egemone nel territorio puteolano.

L’udienza di convalida si è celebrata il 15 febbraio 2022 durante la quale il G.I.P., su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Napoli, ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere. A seguito di questo provvedimento, Antonio Izzo è tuttora ristretto presso il carcere di Secondigliano.

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