Pubblicato il 12 Agosto 2026
Cenere e vento forte mandano in tilt i collegamenti
Nuova giornata di disagi per il trasporto aereo nella Sicilia orientale. L’attività dell’Etna e la presenza di forti correnti in quota hanno portato alla sospensione dei voli negli aeroporti di Catania-Fontanarossa e Comiso, proprio nel pieno della stagione estiva.
Oggi, 12 agosto, a Catania, lo stop alle operazioni è previsto fino alle 18, mentre nello scalo di Comiso la sospensione è stata fissata fino alle 10. La situazione continua a essere monitorata in base all’evoluzione dell’attività vulcanica, alla dispersione della nube e alle condizioni del vento.
Perché la cenere vulcanica blocca gli aerei
La cenere prodotta dall’Etna non rappresenta soltanto un problema di visibilità. Le particelle vulcaniche possono costituire un serio rischio per la sicurezza degli aeromobili, soprattutto perché possono essere aspirate dai motori e provocare danni ai sistemi di bordo.
La cenere, inoltre, può depositarsi sulle superfici degli aerei e ridurre la visibilità nelle fasi più delicate del volo. Per questo motivo le autorità aeronautiche adottano protocolli specifici e possono disporre limitazioni o chiusure temporanee dello spazio aereo e degli aeroporti interessati.
Le decisioni vengono aggiornate sulla base dei modelli di dispersione della nube vulcanica. Tra i fattori più importanti c’è il vento, che può trasportare la cenere verso le piste e le rotte di avvicinamento anche quando l’attività eruttiva non appare particolarmente intensa.
Catania e Comiso, una doppia emergenza
I bollettini dell’Osservatorio Etneo dell’INGV diffusi nei giorni scorsi avevano già evidenziato la persistenza dell’attività vulcanica, rendendo necessario un monitoraggio continuo dell’evoluzione dell’Etna.
La contemporanea sospensione delle operazioni a Catania e Comiso ha aggravato ulteriormente le difficoltà. Lo scalo ragusano rappresenta infatti una delle principali alternative per alleggerire la pressione su Fontanarossa, ma la sua capacità è decisamente più contenuta rispetto ai volumi gestiti quotidianamente dall’aeroporto catanese.
Il risultato è una riduzione significativa delle possibilità di ricollocare i passeggeri e gestire rapidamente gli effetti delle cancellazioni.
Ritardi, cancellazioni e voli dirottati
Le conseguenze per i viaggiatori sono immediate: ritardi, cancellazioni, dirottamenti e coincidenze perse si ripercuotono sull’intera rete dei collegamenti.
Quando Fontanarossa interrompe le operazioni, infatti, non vengono coinvolti soltanto i voli in arrivo e in partenza. La sospensione incide sulla gestione degli slot, sulla programmazione degli equipaggi e sull’organizzazione dei voli successivi, generando effetti a catena anche su altri aeroporti italiani ed europei.
Durante le fasi più critiche, i passeggeri possono inoltre essere costretti a rimanere a lungo nei terminal in attesa di informazioni o di una nuova sistemazione del volo.
L’Etna mette ancora alla prova la mobilità siciliana
La nuova emergenza riporta al centro dell’attenzione la fragilità dei collegamenti della Sicilia orientale di fronte alle interruzioni di Fontanarossa.
L’aeroporto di Catania è uno snodo fondamentale per il turismo, per le attività economiche e per la mobilità dell’intera area. Un blocco prolungato dello scalo può quindi trasformarsi rapidamente da emergenza aeroportuale a problema logistico per migliaia di persone.
Già tra il 5 e il 7 luglio 2026, durante un’altra fase di attività eruttiva, le limitazioni imposte all’aeroporto avevano reso necessari interventi straordinari per facilitare gli spostamenti dei passeggeri. In quell’occasione erano stati predisposti collegamenti aggiuntivi via autobus verso Palermo e Trapani e treni speciali lungo la direttrice Palermo-Messina-Catania.
Se l’emergenza cenere dovesse proseguire, potrebbero tornare necessarie misure straordinarie per ridurre le conseguenze sui viaggiatori.
Cosa devono fare i passeggeri
Chi deve partire nelle prossime ore dovrebbe adottare alcune precauzioni per evitare di raggiungere inutilmente l’aeroporto o trovarsi senza informazioni aggiornate.
- Controllare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto.
- Consultare con frequenza i canali ufficiali degli aeroporti e dei vettori, soprattutto per verificare eventuali cancellazioni, dirottamenti o riprotezioni.
- Conservare biglietti, ricevute e documentazione delle spese sostenute, che potrebbero essere necessari per eventuali richieste di rimborso o assistenza.
- Considerare possibili variazioni degli orari anche dopo un’eventuale riapertura, perché la ripresa delle operazioni potrebbe richiedere tempo per riportare la programmazione alla normalità.

