Pubblicato il 26 Agosto 2026
Indagini aperte dalla Procura di Siracusa
Sono in corso le ricerche del detenuto fuggito dal carcere di Augusta, nel Siracusano. L’uomo era recluso all’interno del circuito di Alta Sicurezza della struttura penitenziaria.
Sulla vicenda la Procura di Siracusa ha aperto un fascicolo d’inchiesta, con l’obiettivo di accertare la dinamica dell’evasione e ricostruire le circostanze che hanno consentito al detenuto di allontanarsi dal carcere.
Il sindacato: “Sistema penitenziario in emergenza”
Sull’accaduto è intervenuto Gennarino De Fazio, responsabile della Uil Fp Polizia penitenziaria, che ha posto l’attenzione sulle difficili condizioni in cui operano gli agenti.
Secondo il sindacalista, nelle carceri italiane sono presenti circa 65.500 detenuti a fronte di 46.200 posti disponibili, mentre all’organico della Polizia penitenziaria mancherebbero almeno 20mila unità.
Particolarmente critica, secondo De Fazio, sarebbe la situazione della casa di reclusione di Augusta: 476 detenuti per 267 posti disponibili, con un livello di sovraffollamento indicato nel 178%. Gli agenti assegnati alla struttura sarebbero invece 204, contro i 352 ritenuti necessari, con una carenza del 42%.
“Agenti stremati dai carichi di lavoro”
De Fazio sostiene che, in un contesto simile, episodi come le evasioni e le altre criticità all’interno degli istituti penitenziari non possano essere analizzati senza considerare le condizioni di lavoro del personale.
Il rappresentante sindacale evidenzia in particolare turni di servizio molto prolungati, che in alcuni casi arriverebbero fino a 26 ore consecutive, denunciando una situazione di forte affaticamento tra gli operatori.
Gli agenti, secondo la Uil Fp Polizia penitenziaria, sarebbero stremati dai carichi di lavoro e demoralizzati anche dal rischio di diventare il punto sul quale ricadono responsabilità legate alle inefficienze del sistema.
La richiesta di interventi urgenti
Per il sindacato, la fuga dal carcere di Augusta rappresenta un ulteriore segnale della necessità di intervenire sul sistema penitenziario.
Tra le priorità indicate figurano la riduzione del sovraffollamento, il rafforzamento degli organici della Polizia penitenziaria, il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e degli equipaggiamenti e una maggiore attenzione all’assistenza sanitaria.
De Fazio chiede inoltre l’avvio di riforme strutturali e misure capaci di produrre effetti immediati. A suo giudizio, gli interventi adottati finora non sarebbero sufficienti ad affrontare una situazione che, secondo il sindacato, continua a peggiorare.
Nel frattempo, proseguono le attività per rintracciare il detenuto evaso e chiarire le modalità con cui è riuscito a lasciare la struttura penitenziaria di Augusta

