Pubblicato il 16 Ottobre 2026
Coinvolti un numero crescente di lavoratori
Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria avrebbe avviato l’invio delle comunicazioni di sospensione dal lavoro con cassa integrazione a zero ore a un numero sempre maggiore di dipendenti. Secondo quanto riferito da fonti sindacali, le prime notifiche sarebbero state indirizzate al personale della sede di Milano, per poi estendersi ai lavoratori dello stabilimento di Taranto.
Centro ricerche in ferie forzate e possibile nuovo ricorso agli ammortizzatori sociali
Nel frattempo, i dipendenti del centro ricerche ionico si trovano in ferie imposte dall’azienda da circa una settimana. Una situazione che potrebbe anticipare un nuovo ricorso alla cassa integrazione straordinaria.
Attualmente, l’autorizzazione all’ammortizzatore sociale interessa 4.500 lavoratori del gruppo, di cui 3.800 impiegati a Taranto. Il quadro occupazionale rimane critico, mentre proseguono le difficoltà produttive e finanziarie della società.
Impianti in difficoltà tra vincoli giudiziari e carenza di materie prime
Sul fronte industriale, l’altoforno 2 è stato ridotto al regime minimo, mentre l’acciaieria 2 rimane inattiva. A pesare sulla produzione sono diversi fattori: il provvedimento della Corte d’Appello di Milano relativo alla fermata degli impianti, la scarsità di materie prime e le persistenti criticità economiche dell’azienda.
Questi elementi continuano a limitare le possibilità di ripresa e ad alimentare le preoccupazioni sul futuro dei dipendenti.
L’arrivo delle bramme non basta a garantire la ripresa occupazionale
Le prospettive restano incerte anche dopo l’acquisto di 350mila tonnellate di bramme, una parte delle quali è già arrivata via mare. Il materiale dovrebbe permettere la riattivazione del treno nastri 2 nel mese di novembre.
La ripresa della laminazione, tuttavia, avrebbe un impatto occupazionale limitato: l’attività richiederebbe soltanto una parte dei lavoratori rispetto all’intero organico dello stabilimento tarantino. Per la maggioranza dei dipendenti, quindi, le prospettive di rientro al lavoro restano ancora tutte da definire. Fonte: AdnKronos

