Pubblicato il 1 Settembre 2026
Un gruppo composto da ex parlamentari e dirigenti territoriali torna a occuparsi della Lega Nord e chiede la convocazione di un congresso federale per riaprire il futuro dello storico partito. L’iniziativa rappresenta un nuovo fronte di tensione per Matteo Salvini.
Al centro della vicenda c’è il Comitato per la convocazione del congresso federale della Lega Nord, nato con l’obiettivo di ottenere lo sblocco del simbolo e riportare in attività la struttura del vecchio partito.
Gianluca Pini tra i promotori: “Non è un’operazione nostalgia”
Tra i principali promotori del comitato figura Gianluca Pini, ex parlamentare della Lega e oggi fuori dal Carroccio, ma ancora componente del consiglio federale della Lega Nord.
La struttura della Lega Nord è rimasta formalmente in vita anche dopo la trasformazione politica avviata nel 2017, soprattutto in relazione alla gestione dei 49 milioni di euro da restituire allo Stato.
Secondo i promotori, la convocazione del congresso avrebbe lo scopo di sbloccare il simbolo e riattivare il vecchio partito, oggi commissariato da Igor Iezzi, esponente considerato vicino a Salvini.
Pini sostiene che l’iniziativa non abbia finalità nostalgiche, ma nasca dalla volontà di far rispettare le regole interne della formazione politica. Il comitato avrebbe già iniziato a raccogliere adesioni, raggiungendo circa un centinaio di firme in pochi giorni tra militanti provenienti da diverse aree del Nord.
I promotori annunciano inoltre che, qualora il congresso non venisse convocato, potrebbero intraprendere iniziative legali.
La replica della Lega: “Chi ha rischiato di uccidere il partito ora cerca una poltrona”
La reazione dell’attuale Lega è stata netta. Fonti vicine al partito e all’entourage di Salvini parlano di sorpresa per la richiesta di tornare alla vecchia Lega Nord.
La critica rivolta ai promotori è quella di aver contribuito in passato alle difficoltà del partito e di tornare oggi sulla scena politica con l’obiettivo, secondo questa lettura, di ottenere nuovi spazi di potere.
Dal Carroccio viene inoltre richiamata la questione dei 49 milioni di euro di debiti ereditati dalla precedente gestione, che la Lega per Salvini Premier continua a pagare.
La dirigenza leghista rivendica invece il lavoro svolto dall’attuale organizzazione politica, sottolineando la presenza di oltre 500 sindaci, governatori e migliaia di amministratori locali, oltre a decine di migliaia di iscritti, eletti e militanti distribuiti sul territorio nazionale.
Dalla manovra a Pontida: la Lega guarda alle prossime iniziative
Mentre gli ex esponenti del vecchio partito chiedono di riaprire la partita congressuale, la Lega di Salvini rivendica un’agenda politica già concentrata sui prossimi appuntamenti.
Tra gli impegni indicati dal partito c’è una due giorni a Roma, l’8 e il 9 settembre, dedicata ai temi economici in vista della prossima manovra finanziaria.
Parallelamente, il Carroccio prepara una nuova edizione di Pontida, sulla quale punta a registrare una partecipazione particolarmente significativa.
Il messaggio della dirigenza è quindi quello di una Lega impegnata sulle questioni amministrative e di governo, contrapposta a chi, secondo il partito, preferisce concentrarsi su polemiche, ricorsi e dispute interne.
Attilio Fontana prende le distanze dall’iniziativa
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha confermato di essere a conoscenza della nascita del comitato, ma ha escluso collegamenti con il confronto politico che sta portando avanti con Salvini.
“Ho sentito anche io di questa iniziativa”, ha spiegato Fontana, precisando che il comitato non avrebbe alcuna relazione con il dialogo in corso con il leader della Lega.
Il governatore lombardo ha inoltre confermato l’intenzione di incontrare Salvini, spiegando che i due stanno cercando di coordinare le rispettive agende. Fontana ha auspicato di poter condividere con il segretario le celebrazioni legate al Gran Premio di Monza, lasciando aperta anche la possibilità di ulteriori occasioni di incontro.

