Pubblicato il 2 Ottobre 2026
Via libera all’emendamento sui Liberi Consorzi
Cambiano le regole economiche per gli amministratori dei Liberi Consorzi comunali, le ex Province siciliane. La commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana ha approvato a maggioranza un emendamento presentato dal capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Assenza, introducendo un sistema di indennità e rimborsi per gli organi degli enti di area vasta.
Il provvedimento prevede, in particolare, un’indennità di carica per i presidenti dei sei Liberi Consorzi, oltre al rimborso delle spese di viaggio per i consiglieri e alla disciplina relativa ad assenze e permessi retribuiti.
La misura riguarda anche i consiglieri delle Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina per quanto concerne i rimborsi di viaggio.
Quanto previsto per i presidenti
Il nuovo meccanismo collega l’indennità dei presidenti dei Liberi Consorzi a quella prevista per il sindaco del Comune capoluogo. Il compenso non sarebbe cumulabile con l’eventuale indennità percepita dallo stesso amministratore in qualità di sindaco.
La norma interviene quindi su incarichi che finora erano svolti a titolo gratuito, introducendo anche una disciplina per i rimborsi delle spese sostenute dai consiglieri residenti fuori dal comune sede dell’ente.
Il voto in commissione e il passaggio all’Ars
L’emendamento è stato approvato con il sostegno della maggioranza e con il voto favorevole anche del Pd. Contrari, invece, Movimento 5 Stelle e Controcorrente. Il confronto sul provvedimento ha inoltre evidenziato divisioni all’interno del Partito democratico.
Il via libera della commissione, tuttavia, non conclude l’iter. La norma dovrà essere esaminata e votata dall’Aula dell’Assemblea regionale siciliana prima di poter diventare definitiva.
Le critiche del Movimento 5 Stelle
Duramente contrario il Movimento 5 Stelle. I deputati Nuccio Di Paola, Roberta Schillaci e Angelo Cambiano contestano l’opportunità di aumentare i costi legati agli incarichi nei Liberi Consorzi, soprattutto in una fase che, secondo i parlamentari pentastellati, vede famiglie e imprese alle prese con il caro vita e il caro energia.
La loro posizione è che le risorse pubbliche dovrebbero essere indirizzate prioritariamente verso le esigenze economiche e sociali dei cittadini. Le dichiarazioni rappresentano la posizione politica espressa dal gruppo M5S sul provvedimento.
Controcorrente vota contro
Contraria anche Controcorrente, con i deputati Ismaele La Vardera, José Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro che hanno contestato l’emendamento e annunciato il loro voto contrario.
Il gruppo ha definito negativamente la scelta della commissione, collegandola alle politiche dell’attuale governo regionale. Anche in questo caso si tratta di una valutazione politica dell’opposizione sul contenuto della norma.
Ora la parola passa all’Aula
Il provvedimento entra dunque nella fase successiva del suo iter parlamentare. Sarà l’Ars, con il voto dell’Aula, a decidere se confermare definitivamente le nuove disposizioni economiche per presidenti e consiglieri dei Liberi Consorzi.

