Pubblicato il 23 Luglio 2026
Il Tribunale valuta il rientro dei bambini, intanto arriva il via libera alla nuova abitazione
Per la cosiddetta “famiglia del bosco” si apre una fase decisiva. Mentre il Tribunale per i minorenni dell’Aquila è chiamato a pronunciarsi sull’eventuale ricongiungimento dei tre figli con i genitori, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, prende forma anche il progetto della nuova casa destinata ad accoglierli.
Il Comune di Palmoli, in provincia di Chieti, ha infatti rilasciato i permessi per costruire sul terreno di proprietà della coppia. Se tutto procederà secondo i programmi, i lavori potrebbero iniziare entro la fine dell’estate.
Il progetto è stato affidato allo studio Mascarucci di Pescara, incaricato di realizzare un’abitazione che risponda alle osservazioni formulate dai servizi sociali.
Una casa essenziale e immersa nella natura
L’architetta Maria Mascarucci racconta che l’incarico è nato con l’obiettivo di adeguare l’abitazione agli standard richiesti dalle autorità.
La famiglia avrebbe espresso richieste molto precise: una casa dalle dimensioni minime previste dalla normativa, pari a 66 metri quadrati per cinque persone, e un forte legame con l’ambiente circostante.
Tra gli elementi più caratteristici del progetto figura un’ampia vetrata affacciata sul verde, voluta da Catherine Birmingham per mantenere un costante contatto visivo con la natura anche all’interno dell’abitazione.
Accanto alla vetrata sorgerà anche una serra bioclimatica, pensata sia come spazio dedicato ai bambini sia come supporto naturale al riscaldamento della casa.
Materiali naturali e abitazione a basso consumo
Grande attenzione è stata riservata anche ai materiali da costruzione.
Il progetto prevede l’impiego di canapa per pareti e pannelli isolanti, una soluzione che consentirebbe di realizzare un edificio ad alta efficienza energetica, con consumi molto ridotti.
Tra le ipotesi allo studio figurano inoltre balle di paglia, lana di pecora e materiali di recupero, anche se la scelta definitiva sarà definita nella fase esecutiva del progetto.
L’obiettivo è costruire una casa passiva, capace di mantenere una temperatura confortevole limitando il ricorso agli impianti tradizionali. Per il riscaldamento sarebbero sufficienti un camino e una cucina a legna, senza l’utilizzo del gas.
Bagno interno, pannelli solari e autonomia energetica
Una delle criticità evidenziate dai servizi sociali riguardava l’assenza di un bagno all’interno dell’abitazione.
Il nuovo progetto prevede quindi un bagno completo, collegato a una fossa biologica, come avviene comunemente nelle abitazioni rurali non servite dalla rete fognaria.
Resterà comunque presente anche il bagno a secco, il cui utilizzo sarà però secondario rispetto ai servizi interni.
Dal punto di vista energetico, la casa sarà dotata di impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica e di pannelli solari termici per l’acqua calda sanitaria, con l’obiettivo di garantire la massima autosufficienza.
È inoltre allo studio un sistema di fitodepurazione per il trattamento e il riutilizzo delle acque reflue.
Obiettivo Natale, ma i tempi restano incerti
Secondo le previsioni dello studio di progettazione, i lavori potrebbero partire entro la fine dell’estate e concludersi entro Natale, grazie a un sistema costruttivo a secco che permette tempi di realizzazione più rapidi.
L’auspicio della famiglia è quello di trascorrere le festività natalizie insieme ai tre figli, qualora il Tribunale dovesse autorizzare il ricongiungimento.
La casa sarà finanziata dalla famiglia
Sul fronte economico, l’architetta precisa che non sono previsti contributi pubblici per la costruzione dell’immobile.
Le spese saranno sostenute direttamente dalla famiglia, che sta valutando diverse soluzioni per reperire le risorse necessarie.
Tra le ipotesi c’è anche quella di utilizzare i proventi del libro “La mia verità”, scritto da Catherine Birmingham, anche se sarà necessario verificare se gli incassi saranno sufficienti a coprire l’intero investimento.
L’architetta Maria Mascarucci conclude sottolineando il valore umano del progetto, spiegando che il suo obiettivo principale è contribuire, attraverso il proprio lavoro, a creare le condizioni perché la famiglia possa tornare finalmente a vivere insieme.

