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Fernando Botero torna in Sicilia: due grandi mostre tra Agrigento e Palermo con 37 opere

Pubblicato il 2 Luglio 2026

La Sicilia celebra il maestro colombiano con una doppia esposizione

Le opere di Fernando Botero tornano protagoniste in Sicilia grazie a un importante progetto espositivo che coinvolgerà Agrigento e Palermo. Le due mostre, in programma rispettivamente dal 23 e dal 24 luglio, offriranno al pubblico un viaggio nell’universo creativo dell’artista colombiano, tra dipinti, acquerelli, disegni e sculture.

L’iniziativa rende omaggio a uno dei protagonisti più celebri dell’arte contemporanea internazionale, scomparso nel 2023, attraverso un percorso che mette in relazione la sua produzione artistica con due luoghi simbolo del patrimonio culturale siciliano.

Due mostre in luoghi iconici della Sicilia

Il primo appuntamento sarà “L’incanto del Mito”, che aprirà il 23 luglio ad Agrigento, tra Villa Aurea e gli spazi all’aperto del Parco Archeologico della Valle dei Templi.

Il giorno successivo, 24 luglio, sarà la volta di Palermo, dove il museo regionale d’arte contemporanea Palazzo Riso ospiterà la mostra “Il peso dei sogni”.

Complessivamente saranno esposte 37 opere, provenienti dalla Fernando Botero Zea Collection, tra dipinti, acquerelli, disegni e sculture che raccontano le diverse fasi della produzione del celebre artista.

All’inaugurazione presenti i familiari dell’artista

L’apertura delle esposizioni vedrà la partecipazione di Fernando Botero Zea, figlio dell’artista, e del nipote Fernando Botero Quintana, che firma la curatela della mostra insieme al critico d’arte Nicola Barbatelli.

All’evento inaugurale sarà presente anche l’ambasciatrice della Colombia in Italia, Ligia Margarita Quessep Bitar, a testimonianza del valore culturale internazionale dell’iniziativa.

Agrigento: dialogo tra Botero e la classicità

La mostra allestita ad Agrigento proporrà dipinti e opere su carta all’interno di Villa Aurea, mentre una selezione di sculture monumentali sarà collocata negli spazi esterni della Valle dei Templi.

L’esposizione è pensata per creare un dialogo tra l’inconfondibile linguaggio artistico di Botero e l’eredità della civiltà classica, mettendo al centro il rapporto tra il corpo umano, la forma e il mito mediterraneo.

Palermo: memoria, volumi e presenza della figura

A Palazzo Riso, il percorso espositivo riunirà opere pittoriche, disegni, acquerelli e la scultura “Serpente”, offrendo una lettura della produzione di Botero incentrata sul tema della memoria, della permanenza delle forme e della forza espressiva della figura umana.

Un viaggio nell’universo artistico di Botero

Le due esposizioni permetteranno di riscoprire i temi che hanno reso Fernando Botero celebre in tutto il mondo: la monumentalità dei corpi, i volumi dilatati, la centralità della figura umana, la natura morta, il mito e il continuo dialogo tra pittura e scultura.

Più che una semplice retrospettiva, il progetto propone un racconto unitario dell’opera dell’artista, capace di valorizzare la coerenza della sua ricerca e l’influenza che il suo stile ha esercitato sull’arte contemporanea e sull’immaginario collettivo.

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