Pubblicato il 12 Giugno 2026
Accolta la richiesta della giovane studentessa che aveva scritto a Giorgia Meloni
Anastasia, la bambina di 10 anni residente a Filicudi, una delle isole dell’arcipelago eoliano, potrà continuare il proprio percorso scolastico senza lasciare la sua comunità. La studentessa, che nelle scorse settimane aveva scritto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per chiedere di poter frequentare la scuola media sulla sua isola, ha ottenuto una risposta concreta alle sue esigenze.
Dal prossimo anno scolastico Anastasia potrà infatti frequentare la prima media direttamente a Filicudi, evitando il trasferimento necessario per raggiungere altri istituti delle Eolie.
Il progetto elaborato dall’Istituto Comprensivo Isole Eolie
La soluzione è stata individuata dalla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Isole Eolie, Patrizia Muscolino, in accordo con il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo.
Il piano prevede un modello didattico innovativo e inclusivo composto da:
- 18 ore settimanali di lezioni in presenza a Filicudi;
- 12 ore di attività didattica a distanza, collegate con la scuola secondaria di primo grado di Malfa;
- la presenza di una docente tutor che raggiungerà regolarmente l’isola per seguire la studentessa.
Per garantire le attività in presenza, la dirigente scolastica utilizzerà la figura del docente di potenziamento, già prevista nell’organico dell’istituto.
Una scelta che tutela studio e socializzazione
La proposta è stata immediatamente accolta dalla madre della bambina, poiché non assicura soltanto la continuità dell’istruzione, ma consente anche di preservare un aspetto essenziale della crescita personale: la socializzazione.
Grazie al collegamento con gli studenti della scuola di Malfa, Anastasia potrà condividere il percorso scolastico con altri coetanei, partecipando attivamente alla vita della classe e sviluppando relazioni significative nonostante la distanza geografica.
Il plauso di Confintesa Scuola
Soddisfazione è stata espressa anche da Bartolo Pavone, segretario provinciale di Confintesa Scuola, che ha voluto ringraziare le istituzioni coinvolte per il risultato raggiunto.
Secondo Pavone, la collaborazione tra scuola e amministrazione comunale rappresenta un importante esempio di tutela del diritto allo studio e di inclusione scolastica, soprattutto nelle realtà insulari dove le difficoltà logistiche rischiano spesso di limitare le opportunità formative degli studenti.
Un esempio positivo per le piccole isole
La vicenda di Anastasia dimostra come il dialogo tra famiglie, scuola e istituzioni possa portare a soluzioni concrete anche nei territori più isolati. L’accordo raggiunto permette alla giovane studentessa di proseguire gli studi senza abbandonare la propria isola, garantendo al tempo stesso qualità dell’insegnamento e integrazione con il gruppo dei pari.

