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Un film ispirato a Miles Davis e John Coltrane per dare voce ai bambini vittime delle guerre

Pubblicato il 24 Luglio 2026

Il jazz diventa simbolo di pace e memoria

Il centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane, due figure fondamentali della storia del jazz, diventa il punto di partenza di un progetto artistico che unisce musica, cinema e impegno civile. Ispirandosi ai celebri album “A Love Supreme” e “In a Silent Way”, prende vita il film “A Love Supreme in a Silent Way”, un’opera che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di tutelare la vita dei bambini coinvolti nei conflitti armati e nelle crisi umanitarie.

Un film realizzato con l’intelligenza artificiale

L’opera è stata realizzata attraverso tecniche innovative basate sull’intelligenza artificiale e ripercorre un arco temporale che va dalla nascita dei due musicisti fino ai giorni nostri. Il racconto intreccia la loro eredità artistica con alcuni dei momenti più drammatici della storia contemporanea, mettendo al centro le guerre che hanno causato milioni di vittime tra i più piccoli, simbolicamente rappresentate da figure come Anna Frank e Hind Rajab.

Il progetto vuole ricordare come ogni bambino perduto rappresenti una parte di futuro che viene cancellata, riaffermando il ruolo dell’arte come strumento di riflessione, memoria e cambiamento.

Flashmob a Fregene per una conferenza mondiale

L’iniziativa proseguirà domenica 26 luglio con un flashmob sulla spiaggia del Singita Miracle Beach di Fregene, a Roma. L’evento sarà l’occasione per lanciare una petizione internazionale con l’obiettivo di chiedere la convocazione di una conferenza globale dedicata alla salvaguardia della vita dei bambini nelle aree di guerra.

Nel corso della manifestazione verrà inoltre presentata una bozza di manifesto programmatico, destinata alle associazioni impegnate nel settore e alle principali istituzioni nazionali e internazionali che si occupano della tutela dei diritti dell’infanzia.

Il progetto di Luciano Giacobbe

L’opera porta la firma di Luciano Giacobbe, psicologo originario di Pozzuoli che, in questo progetto, ha scelto di dedicarsi anche alla regia cinematografica. Il film sarà iscritto alle preselezioni del Festival del Cinema di Roma, con l’obiettivo di amplificare il messaggio di pace e di difesa dell’infanzia attraverso il linguaggio del cinema.

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