Pubblicato il 16 Agosto 2026
La segnalazione del personale sanitario
Si presentava come una volontaria impegnata in attività benefiche e chiedeva denaro ai cittadini con la promessa di destinarlo a persone con disabilità. In realtà, non aveva alcun rapporto con associazioni autorizzate alla raccolta di fondi.
La vicenda è stata scoperta grazie alle segnalazioni del personale sanitario di un ospedale cittadino, che ha notato alcuni comportamenti sospetti e ha informato la Polizia di Stato.
Le indagini del Commissariato Borgo Ognina
A seguito delle segnalazioni, gli agenti del Commissariato “Borgo Ognina” hanno avviato gli accertamenti che hanno portato all’identificazione di una 36enne catanese, già nota per precedenti legati a reati contro il patrimonio.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna operava all’interno e nelle aree adiacenti alla struttura ospedaliera, presentandosi come volontaria e raccogliendo offerte in denaro da destinare, a suo dire, a iniziative di solidarietà rivolte a persone diversamente abili.
Per rendere credibile la propria attività, mostrava un tesserino riconducibile a una nota organizzazione umanitaria e chiedeva ai cittadini contributi economici per presunti progetti benefici.
Gli approfondimenti della Polizia hanno però consentito di accertare che la donna non aveva alcun legame con associazioni autorizzate alla raccolta fondi.
Denuncia e restituzione del denaro
Al termine degli accertamenti, la 36enne è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa.
Il denaro raccolto illecitamente è stato sequestrato dagli agenti e successivamente restituito alle persone che erano state raggirate.
Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza dell’indagata fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
L’appello della Polizia di Stato
La Polizia di Stato invita i cittadini a prestare particolare attenzione quando vengono richieste donazioni e a verificare sempre l’identità degli operatori e l’effettiva autorizzazione dell’associazione per conto della quale dichiarano di agire.
Per effettuare donazioni è consigliabile affidarsi a canali ufficiali e verificabili, evitando di consegnare denaro a soggetti la cui identità o attività non siano adeguatamente documentate.
L’attività svolta dagli agenti rientra nell’impegno della Polizia di Stato a tutela dei cittadini e contro ogni forma di raggiro, soprattutto quando vengono sfruttate la solidarietà e la buona fede delle persone.
In caso di emergenza è possibile contattare il numero unico di emergenza. Per segnalazioni e richieste di intervento è inoltre disponibile YouPol, l’applicazione della Polizia di Stato scaricabile gratuitamente sugli smartphone.

