Pubblicato il 27 Giugno 2026
Si era spacciata per medico con titoli falsi
Per anni aveva sostenuto di essere laureata in Medicina e Chirurgia all’Università Bicocca di Milano e di essere regolarmente iscritta all’Ordine dei medici della Lombardia. In realtà, secondo quanto accertato dalle indagini, l’unico titolo di studio realmente conseguito era la licenza media.
Protagonista della vicenda è Enrica Massone, 59 anni, originaria di Torino, che avrebbe presentato una serie di documenti falsificati per ottenere un incarico all’ospedale Saint Charles di Bordighera, in provincia di Imperia.
Secondo l’accusa, erano contraffatti il curriculum, il diploma di laurea, la specializzazione in medicina interna e persino l’iscrizione all’albo professionale. False sarebbero risultate anche le esperienze lavorative dichiarate, tra cui incarichi come direttore sanitario di una Rsa di Recco e attività medica all’interno del carcere Lorusso e Cutugno di Torino.
Lavorò in ospedale e visitò decine di pazienti
Grazie alla documentazione falsa presentata alle cooperative incaricate della gestione di alcuni servizi ospedalieri, la donna era riuscita a ottenere un impiego presso il Saint Charles, dove ha lavorato tra luglio e settembre del 2023.
Nel corso di quel periodo, avrebbe effettuato visite mediche e redatto referti per circa cinquanta pazienti, arrivando anche a coprire turni nel punto di prima emergenza della struttura sanitaria.
A far emergere il caso sono stati alcuni colleghi, insospettiti dalle sue modalità operative e dalle incongruenze riscontrate nel suo percorso professionale. Durante gli interrogatori, la donna avrebbe dichiarato di aver agito con l’intenzione di “fare del bene alle persone”.
La condanna: tre anni di carcere e 15mila euro di multa
Il Tribunale di Imperia ha condannato Enrica Massone a tre anni di reclusione e al pagamento di una multa di 15mila euro.
La sentenza prevede inoltre il pagamento delle spese processuali e il risarcimento dei danni nei confronti delle parti civili costituite nel procedimento, tra cui l’Asl 1 Imperiese, l’Ordine provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri di Milano e la società Cura Medica.
I reati contestati sono falso ideologico, esercizio abusivo della professione medica e truffa.
La difesa aveva chiesto l’assoluzione
La decisione è stata pronunciata dal giudice monocratico del Tribunale di Imperia, Eleonora Billeri. La pena inflitta risulta leggermente inferiore rispetto alla richiesta avanzata dalla Procura, che aveva chiesto una condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione.
La difesa aveva invece chiesto l’assoluzione, sostenendo che la donna fosse totalmente incapace di intendere e di volere al momento dei fatti.
La donna è già detenuta per un’altra truffa
Enrica Massone non era presente in aula al momento della lettura della sentenza. La 59enne si trova infatti già detenuta a Torino, dove sta scontando una precedente condanna a quattro anni e tre mesi di carcere per un altro episodio di truffa.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti in quel procedimento, la donna sarebbe riuscita a ottenere la nomina di amministratrice di sostegno di una coppia di anziani coniugi, appropriandosi per diversi mesi delle loro pensioni.

