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Finti fotografi alla Fontana di Trevi: così i borseggiatori prendevano di mira i turisti

Pubblicato il 21 Maggio 2026

Nuovo allarme nel cuore di Roma, dove alcuni borseggiatori avrebbero escogitato un sistema tanto semplice quanto efficace per colpire i visitatori stranieri nei pressi della Fontana di Trevi. Il gruppo si avvicinava ai turisti fingendosi disponibile a scattare foto ricordo, approfittando della distrazione per rubare portafogli e oggetti personali.  

Il trucco dei “finti fotografi”

Secondo quanto emerso, la banda agiva con una tecnica ben organizzata. Alcuni componenti si offrivano gentilmente di fotografare le vittime davanti alla fontana, creando confusione e avvicinandosi con la scusa di aiutare. Nel momento di distrazione, un complice sottraeva il portafogli, passandolo immediatamente a un altro membro del gruppo che si allontanava rapidamente dalla zona.  

Il sistema era studiato per rendere difficile individuare il responsabile materiale del furto e complicare eventuali controlli delle forze dell’ordine.

L’intervento degli agenti evita il colpo

A far scattare l’intervento sono state alcune segnalazioni da parte dei passanti, insospettiti dai movimenti del gruppo vicino alla fontana. Gli agenti della polizia locale sono intervenuti rapidamente, riuscendo a bloccare quattro persone sospettate di essere coinvolte nei furti.  

Durante il controllo è stato recuperato anche un portafogli appena rubato a una turista straniera, che non si era ancora accorta di essere stata derubata. Gli oggetti sottratti sono stati restituiti alla vittima, che successivamente ha formalizzato la denuncia.  

La Fontana di Trevi resta una delle aree più a rischio

La zona della Fontana di Trevi continua a essere una delle più esposte ai borseggi a causa dell’enorme afflusso turistico e della costante folla presente durante tutta la giornata. Tecniche simili vengono utilizzate anche in altre aree molto frequentate della capitale, come il Colosseo e le principali fermate della metropolitana.  

Negli ultimi anni le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli nelle aree turistiche della città, ma i borseggiatori continuano spesso a sfruttare distrazione, confusione e momenti di forte affollamento per colpire i visitatori meno attenti.

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