« Torna indietro

Firenze

Firenze, molotov contro il Consolato Usa: blitz in casa di un sospettato

Pubblicato il 3 Febbraio 2024

Un giordano di 21 anni è sospettato di aver fatto l’attentato e poi di aver girato il video di rivendicazione sull’attacco al Consolato Usa di Firenze. 

Ieri sera è scattata una perquisizione nel fiorentino. In campo l’antiterrostimo e la Digos, coordinate dalla Procura di Firenze. La posizione della persona è adesso al vaglio dei magistrati. Massimo riserbo sugli elementi raccolti fino a questo punto e sui risultati della perquisizione.

Nella notte tra mercoledì e giovedì, alle 3.30, erano state lanciate da un uomo o una donna, con il volto travisato, due molotov verso il consolato Usa.

Firenze

Poi ieri mattina era stato pubblicato un filmato di rivendicazione e di minacce su Telegram, inviato anche a tre redazioni giornalistiche: Rai, Report e FirenzeToday. Nel video, girato di notte su Lungarno Amerigo Vespucci e firmato dalla sigla “Tutto il mondo è Hamas”, viene inquadrata la sede diplomatica americana.

Il presunto autore annuncia in lingua araba l’attacco al Consolato. Cita il Corano. Mette in guardia il Governo italiano dal sostenere la causa israeliana e dare appoggio agli Stati Uniti. Poi avverte che ne seguiranno altri 49 a obbiettivi sparsi a giro per l’Italia. 

A seguire altri messaggi, scritti in italiano, con toni violenti e di minaccia. Una situazione considerata fin da subito “seria” dalla Procura che aveva immediatamente avviato le indagini guidate dalla Direzione Distrettuale Antimafia con il procuratore aggiunto Luca Tescaroli e il sostituto procuratore Lorenzo Gestri.

Aperto un fascicolo per il reato di atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi. La delega ai carabinieri di condurre una serie di verifiche per ricostruire gli spostamenti dell’attentatore, una sola persona almeno secondo i primi accertamenti sulle telecamere, grazie alla fitta rete di videosorveglianza nella città. Mentre i Ros e la polizia postale hanno esaminato il filmato per risalire all’autore.

“E’ una situazione seria che non stiamo sottovalutando – ha detto ieri mattina il procuratore di Firenze Filippo Spiezia – Abbiamo avviato da subito tutti gli accertamenti. Ho informato i colleghi di Eurojust che dispone di un registro giudiziario antiterrorismo e con loro lo scambio di informazione avviene in tempo reale. Una situazione da leggere valutando tutto lo scenario internazionale”.

Il lavoro degli inquirenti anche per capire se l’autore dell’attacco fosse effettivamente lo stesso dietro la realizzazione del video. Adesso, dopo le prime rapide indagini, è arrivata una prima perquisizione. Con una persona finita tra i possibili sospettati per l’attacco e il video.