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Fitch: “C’è un rischio default imminente per la Russia”

Il rating del debito sovrano a lungo termine della Russia è stato nuovamente abbassato dall’agenzia Fitch Ratings: da ‘B’ a ‘C’. L’agenzia parla di rischio di un default “imminente”. 

Pubblicato il 9 Marzo, 2022


Il rating del debito sovrano a lungo termine della Russia è stato nuovamente abbassato dall’agenzia Fitch Ratings: da ‘B’ a ‘C’. L’agenzia parla di rischio di un default “imminente”

Guerra in Ucraina: la Russia e i suoi debiti

Si tratta di un’inadempienza: il debitore non riesce a ripagare le proprie obbligazioni, cioè il suo debito. Ecco che uno Stato diventa insolvente verso i propri creditori e non può restituire il prestito ricevuto. Il nuovo declassamento è “guidato da gravi preoccupazioni sulla volontà e la capacità della Russia di pagare i suoi obblighi di debito”.

La Russia ripaga in rubli i creditori dei Paesi stranieri

Fitch, nella sua analisi, giustifica il downgrade: esso sarebbe anche conseguenza del decreto approvato in Russia il 5 marzo, sulla base del quale, per i creditori di determinati Paesi (che utilizzano chiaramente valuta estera) ci sarebbe la ridenominazione forzata dei pagamenti del debito sovrano, che sarebbero espressi in valuta locale. In sintesi, è consentito ripagare in rubli i creditori di obbligazioni in valuta straniera.

Secondo Fitch, dalla fine della scorsa settimana, il regolamento della Banca centrale russa ha limitato il trasferimento delle cedole del debito in valuta locale russa ai non residenti. Aumenta così la probabilità di una risposta politica del Cremlino, per l’aumento delle sanzioni e le proposte di limitare il commercio di energia della Russia: di qui almeno un default selettivo sui suoi obblighi di debito sovrano.

Non soltanto Fitch

E’ accaduto la settimana scorsa: S&P Global Ratings ha declassato sia il rating in valuta locale sia quello in valuta estera del debito sovrano della Russia a “CCC-” da “BB+”. Cresce infatti il rischio di default come risultato delle sanzioni imposte al Paese dopo l’invasione dell’Ucraina. L’agenzia di rating lo ha deciso: il rating del paese sarà tenuto sotto osservazione con implicazioni negative. Ciò lascia aperta la possibilità di ulteriori declassamenti a breve termine. Lunedì scorso, inoltre, Moody’s ha tagliato il rating a lungo termine della Russia a “Ca” da “B3”: non manca molto al rating di default, soltanto uno scatto. L’outlook è negativo: ci si aspetta che che i controlli sui capitali introdotti dalla banca centrale della Russia limitino i pagamenti transfrontalieri, compreso il servizio del debito sui titoli di stato.

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